Gravi preoccupazioni per i livelli occupazionali dei lavoratori sono stati espresse al commissario prefettizio del Comune di Trani dal coordinatore territoriale della Cse Fulscam, Michele Giuliano, in merito agli operai delle cooperative sociali, i quali, a breve, potrebbero perdere il posto di lavoro se gli appalti non venissero prorogati.
Giuliano, in una nota, evidenzia come, «a dodici giorni dalla scadenza degli appalti ai cantieri del verde pubblico, pulizie del palazzo di città, cimitero, bagni e villa comunale, non solo non sono state bandite le gare d’appalto, ma nemmeno sono state affidate le proroghe dei contratti».
Inoltre, lo stesso sindacato ha proclamato lo stato di agitazione del personale delle cooperative sociali per la mancata corresponsione della tredicesima mensilità ed il salario di gennaio 2015. «I lavoratori sono in uno stato di forte disagio – dice il rappresentante aziendale, Massimo Di Micco - in quanto, a breve, non riusciranno a sostenere le proprie famiglie. Il datore di lavoro ha dichiarato l’impossibilità di erogare le spettanze maturate, in quanto il Comune di Trani non ha ancora liquidato le fatture emesse per un totale di oltre 630mila euro, mettendo in difficoltà economica la cooperativa stessa, che non ha più credito dalle banche. Quindi - conclude Di Micco -, se il Comune di Trani non paga le fatture emesse dalla cooperativa, decine di famiglie si troveranno senza alcun sostegno al reddito».
Giuliano rimane preoccupato sulle voci di eventuali riduzioni degli appalti (già ridotti all’osso) e, a breve, chiederà un incontro con il commissario Iaculli, «al fine di sostenere il reddito dei lavoratori delle cooperative sociali, che, grazie a questi impieghi, sono usciti dal disagio sociale».
