Antonio Procacci, primo candidato sindaco in ordine di tempo, è stato, di conseguenza, anche il primo a fare affiggere manifesti elettorali in città. Procacci, per il momento ha esposto due 6x3 in altrettante, diverse zone del territorio comunale, pagandoli presso il Comune, prenotando altri spazi e facendo già stampare i manifesti anche per il restante fabbisogno.
In un video postato su Facebook, il candidato sindaco illustra tutti i costi finora sostenuti: «Il prezzo di mercato per l’esposizione di un 6x3 presso le aziende private – fa sapere il candidato - è di 150 euro per 14 giorni. Noi ci siamo rivolti al Comune di Trani, che applica, per lo stesso periodo, una tariffa agevolata pari a 77,32 euro per manifesto. Così, abbiamo fatto affiggere subito due manifesti, spendendo 150 euro. La stampa dei 6x3 è costata 35 euro per manifesto e, pertanto, i due manifesti affissi sono costati, fra prenotazione dello spazio e pagamento della stampa, 220 euro. Complessivamente, però - prosegue Procacci -, abbiamo già prenotato 9 spazi pagando 695 euro, nonché 175 per cinque stampe, giacché alcuni manifesti potranno rimanere esposti là dove si troveranno».
Complessivamente, dunque, i manifesti di Antonio Procacci e della lista Trani a capo sono costati 870 euro: «E non faremo altri 6x3 - spiega il candidato sindaco -, giacché la propaganda elettorale su quelle plance sarà vietata da un certo momento in poi. Successivamente, affiggeremo i nostri manifesti verticali sui pannelli messi a disposizione dal Comune in tutte le zone prestabilite della città».
Ma chi ha pagato i manifesti elettorali di Antonio Procacci? «Questi soldi - precisa il candidato sindaco - li ho messi di tasca mia. Questo è il mio contributo alla mia campagna elettorale, e si fermerà a 1000 euro. Oltre non spenderò, né chiederò di spendere a chicchessia oltre il tetto dei 1000 euro. Noi accetteremo contributi fino a 1000 euro e diremo “no, grazie” a chi, pur avendo notevoli capacità economiche, offrirà di più. Il motivo? Non vogliamo essere debitori verso alcuno, non vogliamo finanziatori, né padrini. E, soprattutto, non vogliamo investire per poi recuperare: entrambi questi fenomeni, nelle campagne elettorali, si verificano, ma non sarà il caso nostro. Il mio, e quello di tutti gli altri che sono con me – fa sapere Procacci -, sarà un contributo. Per questo ho voluto illustrare come ho speso finora 870 euro, miei, e, più in avanti, spiegherò anche cosa farò dei 130 euro rimasti. Questa, a nostro avviso, si chiama trasparenza. Questa è la svolta che vogliamo dare anche per l'amministrazione della città».
A breve, sarà in rete il sito internet del candidato sindaco Antonio Procacci, sul quale, fra le altre voci, saranno illustrati in tempo reale tutti i costi sostenuti per la sua campagna elettorale.


