Il convento dei Padri Cappuccini di Monterosso al Mare, in provincia di La Spezia, ha vinto con 110mila voti la classifica 2014 de I luoghi del cuore, la grande manifestazione nazionale promossa dal Fondo ambientale italiano per il recupero di alcuni preziosi beni artistici del nostro Paese dimenticati, trascurati o, come nel caso di quello che ha vinto, oggetto di calamità.
Infatti, il muro seicentesco di quel monumento, a causa degli eventi alluvionali di marzo 2013, sono crollate privando il convento del suo giardino storico che, tradizionalmente, è definito «il paradiso dei frati». Servono molti soldi per restaurare il convento e dal Fai, grazie ad Intesa San Paolo, partner dell'iniziativa, arriveranno 50mila euro.
Allo stesso modo, 50mila euro sono previsti per il secondo classificato, la Certosa di Calci, in provincia di Pisa, che ha raccolto 92mila voti. E 30mila euro andranno al terzo classificato, il Castello di Calatubo, ad Alcamo, in provincia di Trapani, che ha collezionato 71mila voti.
Trani, per lungo tempo, era sembrata in predicato di competere per le prime posizioni con la chiesa di San Domenico, ma, come si ricorderà, progressivamente aveva perso smalto e terreno. L'entusiasmo intorno alla chiesa adiacente la villa comunale è scemato al punto che il nostro prezioso edificio religioso è precipitato al 58mo posto finale, raccogliendo 6022 voti, di cui 1732 online e 4290 cartacei. La lunga raccolta di firme pro San Domenico, pertanto, ha fruttato un bottino dignitoso, ma che a poco è servito per fare risalire la chiesa verso posizioni di riguardo. Anzi, siamo stati superati prepotentemente da Spinazzola, che è riuscita a piazzare il suo Ospedale vecchio al 31mo posto con 10.540 voti, di cui 1945 online.
Quest'ultimo risultato esprime, meglio di ogni altro, quanto Trani ancora una volta si sia rivelata sostanzialmente insensibile al suo patrimonio storico e artistico. Infatti, una città di popolazione nettamente inferiore come Spinazzola (poco più di 6mila abitanti) ci ha sopravanzato mostrando intorno al suo storico nosocomio quell’identità che Trani, davvero, sembra avere smarrito.
Un'identità che, paradossalmente, la città mostra in maniera confusionaria sul web, che vede gruppi di Facebook superare i 6mila utenti, ma poi esprimere appena 1732 voti. E 55mila abitanti fisici che non vanno oltre 6mila voti, mentre quelli di Spinazzola sono nettamente superiori rispetto alla sua stessa popolazione.
La prossima primavera potranno cambiare i volti di chi amministrerà la città, ma, se la base di Trani resta questa, sarà davvero illusorio sperare in un reale mutamento.




