«So benissimo che i miei avversari sono partiti prima, ma anche la città conosce la storia di questi ultimi due anni e mezzo, il ruolo che ciascuno ha svolto e le rispettive responsabilità. Per questo non credo di dover recuperare uno svantaggio, anzi, probabilmente saranno altri a patire un gap nei miei confornti».
Così l’avvocato Amedeo Bottaro lancia la sfida a Fabrizio Ferrante, Domenico Briguglio e Domenico Triminì in vista delle primarie del prossimo 8 marzo. In realtà, benché ci sia da vincere questa non facile partita preliminare, rispetto alle elezioni della prossima primavera, Bottaro guarda già avanti con «un progetto responsabile per la città, basato semplicemente sulle cose che si possono realmente concretizzare. Da me non sentirete mai parlare di libro dei sogni, perché dobbiamo confrontarci con le risorse a nostra disposizione e, solo sulla base di quelle, nonché delle indicazioni dei cittadini, decidere cosa fare».
Bottaro, che si è ufficialmente presentato a Tranilibri, nel corso di una serata riservata prima alla stampa e poi alla cittadinanza, ha esordito ringraziando pubblicamente i tre possibili, precedenti candidati alle primarie: «Carlo Avantario Mimmo De Laurentis e Mimmo Santorsola hanno fatto un passo indietro in mio favore, e questo mi ha fortemente motivato, responsabilizzato ed inorgoglito. Tuttavia, adesso sarà mio compito fare comprendere alla cittadinanza il senso della mia candidatura, che non è quella di Amedeo Bottaro, ma di un gruppo di lavoro chi ha scelto me per rappresentarlo e che noi vogliamo allargare a tutti coloro che possano portare entusiasmo e competenze per il bene della città».
Bottaro è l'unico dei partecipanti alle primarie a non avere mai rivestito il ruolo di consigliere comunale, ma è stato assessore per un certo periodo dell'amministrazione del sindaco Carlo Avantario, «e quel periodo lo ricordo molto bene – riferisce -. È vero che quell’amministrazione terminò con la sfiducia al sindaco, ma da quegli errori dobbiamo ripartire prendendo anche quello che di buono all'epoca avevamo fatto. Avevamo un parco progetti da 980 milioni e soprattutto, proprio grazie a noi, un primo sequestro della discarica fu superato ponendo nuovamente l’Amiu nella condizione di lavorare al meglio, anche se poi, purtroppo le cose sarebbero degenerate fino allo stato attuale. Con noi partì la condotta sottomarina del depuratore, con altri s’è arenata, con noi s’è evitata la pericolosa discarica per rifiuti speciali».
Ma il futuro? «Assicurare la discontinuità rispetto al recente passato – risponde Bottaro -. Lo spirito con scendo in campo non mi fa temere neanche le primarie e gli eventuali condizionamenti del voto organizzato. Infatti, credo che la città sia stanca dei soliti metodi, e noi stiamo lavorando perché è arrivato il momento di cambiarli. I cittadini, soprattutto, devono comprendere una volta per tutte che il Comune non offre lavoro, ma, al massimo, crea le condizioni perché si realizzi: se la gente capisce ciò, le primarie sono sicuramente alla portata. Per questo, porterò la gente a votare alle primarie semplicemente con l'entusiasmo di chi vuole, insieme ai cittadini, cambiare finalmente le cose».
Quanto al futuro parco dei progetti, Bottaro conferma che, compatibilmente «con i soldi che avremo a disposizione, che sappiamo non essere molti, vorremmo partire da un’importante sistemazione delle strade e, progressivamente, procedere a tutti gli interventi pubblici per i quali si può attingere ai relativi finanziamenti, in primis la sistemazione del parcheggio interrato di piazza XX Settembre con lo strumento della finanza di progetto».
(le foto sono riferite alla conferenza stampa - molto allargata - del candidato)




