Giovedì scorso si è presentato Amedeo Bottaro, oggi toccherà a Fabrizio Ferrante (ore 18.30, Tranilibri, via delle Crociate). Domenico Briguglio e Domenico Triminì ancora non hanno organizzato incontri pubblici per le rispettive presentazioni, ma, ormai le primarie del centrosinistra si avvicinano e, opportunamente, il segretario politico del Partito democratico, Nicola Amoruso, prova a ricondurre la sfida fra i quattro contendenti nell'alveo di quella che dovrebbe essere la festa di una coalizione che, a prescindere di chi vincerà la consultazione di domenica prossima, punta soprattutto al governo della città.
È questo lo spirito con cui il Partito democratico ha diffuso un documento per richiamare l'attenzione, sia del centrosinistra, sia della cittadinanza, sul vero obiettivo da raggiungere: il cambiamento, dopo quello che, dal loro punto di vista, è stato il totale fallimento dell'amministrazione di centrodestra che ha governato Trani fino alle dimissioni del sindaco Luigi Riserbato: «Dobbiamo restituire speranza ai cittadini tranesi – dichiara Amoruso -. In questi ultimi anni, infatti, le condizioni di vita della collettività sono peggiorate. La crisi economica e sociale, che ha colpito duramente gli italiani, a Trani si è acuita anche a causa di un’amministrazione comunale che non è stata in grado di governare la città e si è dovuta dimettere a seguito delle indagini della magistratura. Servono quindi un cambiamento vero – pone in rilievo Amoruso - ed un nuovo progetto amministrativo per restituire dignità alla città e favorirne il rilancio economico, sociale e morale».
Quali, allora i cardini del cambiamento proposto? «Mettere al primo posto dell’agire politico legalità e trasparenza – spiega Amoruso -, combattendo clientelismi e favoritismi; proporre una squadra di nuovi amministratori, onesti, competenti ed animati solo da spirito di servizio per la collettività; mettere in campo un nuovo progetto per la città, che consideri un imperativo categorico il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte amministrative; partire dall’affrontare i problemi dei concittadini più svantaggiati ed impegnarsi per restituire un futuro ai giovani; rivoluzionare la macchina comunale secondo principi di trasparenza, economicità e, soprattutto, efficienza; valorizzare le bellezze del territorio, per creare nuove occasioni di sviluppo ed occupazione; favorire l’imprenditoria e gli investimenti sul territorio, semplificando procedure e regolamenti, diminuendo i tempi d’attesa, combattendo ogni forma di inutile burocrazia; ricerca di finanziamenti regionali, nazionali ed europei per portare sviluppo in città».
Quanto alle primarie, « devono essere una competizione leale e costruttiva tra concorrenti di una stessa squadra, pronti a impegnarsi insieme per il cambiamento della città. Solo così – conclude Amoruso - le primarie potranno davvero essere una festa democratica».
