Non solo De Noia, a commentare la scelta della dott.ssa Maria Rita Iaculli di dare la propria disponibilità alle primarie di un'associazione (Matera 2020) per candidarsi a sindaco della sua città natale, ci sono anche le parole del dott. Giuseppe Tarantini, ex sindaco della città di Trani.
«Per carità, nessuno si sogna di negarle il sacrosanto diritto di candidarsi a quel che le pare dove le pare, ma sa com'è, sin dai tempi dell'antica Roma si diceva che la moglie di Cesare deve non solo essere al di sopra di ogni sospetto, ma anche apparire come tale». Ed è stato proprio il detto richiamato da un editoriale della Gazzetta del Mezzogiorno che ha fatto infuriare la Iaculli.
Tarantini però, sul proprio profilo Facebook dal quale commenta cronache cittadine e notizie di attualità, rincara la dose: «Non ho il piacere di conoscere suo marito, e quindi non so se si chiama Cesare, ma resta sgradevole la sensazione di vedere un qualsiasi arbitro indossare la maglietta di una qualsiasi squadra».
«La ringrazio comunque per l'avvio della raccolta differenziata in tutta la città. In effetti quando, tanti anni fa, noi mettemmo i cassonetti di colore diverso per ogni tipologia di rifiuto, fu solo un'operazione campanilistica: ci tenevamo troppo ad avere anche dei cassonetti bianchi e azzurri, quelli tutti grigi erano dell'Alessandria!» chiosa ironicamente l'ex sindaco.
