Amedeo Bottaro, candidato alle primarie del centrosinistra, da assessore comunale era andato molto vicino a regalare a Trani il difensore civico. «Sarebbe stato importante ieri, lo sarebbe anche oggi, ma in quest’epoca sarebbe persino insufficiente per garantire la partecipazione popolare. Il mio obiettivo è la casa di vetro, e quella dobbiamo garantirla noi per primi, ogni giorno.
Quale il suo giudizio su quanto accaduto?
Purtroppo l'amministrazione Riserbato è terminata per un fallimento politico, non una bufera giudiziaria. Io non ho paura delle primarie, e le affronto con la serenità di chi ha deciso di non delegare più e scendere in campo. E mi rivolgo a tutti quelli, come me, che non vogliono più delegare».
Ma cosa risponde a chi mugugna affermando che, dietro di lei, ci sarebbero vecchie volpi della politica?
«Non vedo cosa ci sia di male se rappresentano una politica sana, anche perché, a breve, dobbiamo confrontarci con organi superiori per questioni serie come la discarica. Il centrodestra, però, ci faccia fare le primarie serenamente. E le primarie si svolgano sul terreno della serenità».
Il commissario deve approvare il bilancio?
Sicuramente, perché ha i poteri e i tempi per farlo, e non per crearci alibi.
Il suo programma?
A me interessa un taglio diverso, un approccio diverso a problemi come mare e, quindi, turismo. Solo da qui riparte l'economia. No alle turbative della quiete pubblica? Chiariamo: Trani non sarà una città dormitorio, ma servono le regole per non cadere nell’anarchia.
Il suo appello finale ai cittadini?
Le elezioni di maggio, prim’ancora che queste primarie, devono esprimere una classe politica responsabile. Ed è per questo che mi sono proposto io: per cambiare veramente il sistema.
