La storia di Peppino si ripete, questa volta all'esterno della stazione ferroviaria di Trani. Il senza fissa dimora, ieri, ha ripreso a sanguinare copiosamente ed è stato nuovamente soccorso dal 118, che lo anche ristorato dopo averne sanato provvisoriamente le ferite.
Pure in quest'occasione il paziente ha rifiutato il trasporto in ospedale e ha preferito rimanere nel luogo in cui da tempo vive.
Come già riferito alcuni giorni fa, si tratta di un soggetto noto sia ai servizi sociali di Trani, sia a quelli di Andria, sua città natale, che ha scelto di fatto, come sua dimora, lo scalo ferroviario di Trani.
Non ci sarebbero, al momento, strutture che lo accolgano e, inoltre, l'interessato sembra a sua volta poco incline ad un'altra soluzione:la stazione ferroviaria per lui è davvero la casa.
