Dopo quello sul tetto di commissioni consiliari da tenersi in una settimana (non più d’una), nuovo giro di vite del commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, sull’attività del consiglio comunale.
L’inviato del prefetto, in particolare, ha modificato una norma dello statuto sulla decadenza dei consiglieri comunali per ripetute assenze ingiustificate: prima ne servivano cinque, adesso ne basteranno tre.
Inoltre, il commissario ha abrogato la norma che attribuiva alla giunta comunale il compito di deliberare in materia di liti attive e passive, nonché quella che consentiva al sindaco di resistere in giudizio nell'interesse del Comune nei casi di urgenza e salvo ratifica della giunta. Contestualmente sono stati attribuiti ai dirigenti i provvedimenti con cui promuovono e resistono alle liti ed il potere di conciliare e di transigere. Il sindaco, in qualità di legale rappresentante dell’ente, ha facoltà di sottoscrivere il relativo mandato. Nel caso in cui decida di non sottoscrivere il mandato, ne deve motivare le ragioni con atto monocratico.

