Un finale di campionato che nemmeno il più fantasioso degli sceneggiatori avrebbe potuto immaginare. Intricato come il più cervellotico dei gialli, con un finale, come ovvio, tutto da scoprire. Parliamo dei famosi playoff del campionato di eccellenza pugliese 2014-2015. La domanda che si pongono in tanti in questi giorni è la seguente: i playoff si faranno? A questo dilemma rispondiamo così: se il campionato finisse oggi, i playoff non si disputerebbero.
La Virtus Francavilla, come prima, accederebbe al campionato di serie D, mentre il Nardò andrebbe agli spareggi interregionali (quelli che danno la possibilità di ottenere un altro posto in serie D) senza disputare le appendici regionali al campionato. Lo si evince nel comunicato ufficiale numero 33 del 30 ottobre 2014 della Figc Puglia, in cui si spiegano le modalità dei playoff in tutti i campionati dilettantistici italiani esclusa la serie D. Per intenderci, quelli che vanno dall'eccellenza fino alla terza categoria. Cerchiamo, nel limite del possibile, di fare chiarezza. Armatevi di pazienza e buona volontà, perché la matassa da sbrogliare è davvero intricata.
Cosa dice in pratica questo importantissimo comunicato ufficiale che tanto sta facendo ammattire moltissimi tifosi tranesi e non (perché interessate alla vicenda sono almeno sette formazioni, senza contare l'attuale capolista Francavilla). Che al termine della stagione regolare, la prima in graduatoria acquisisce il diritto ad iscriversi alla prossima serie D. Dalla seconda alla quinta classificata si acquisisce il diritto a disputare i playoff. A meno che non ci siano sette punti di differenza tra la seconda e la quinta, perché in tal caso andrebbe alla finale regionale la miglior classificata. Esempio: attualmente secondo è il Nardò, quinto è il Mola. Punti attuali di differenza, 12. In finale regionale andrebbe direttamente il Nardò. Medesimo discorso varrebbe per la terza e la quarta classificata (attualmente Vieste e Trani), ma in questo caso la semifinale si giocherebbe perché i due sodalizi distano in classifica solamente tre lunghezze. La vincente di questo confronto (gara unica in casa della migliore classificata al termine della stagione regolare) andrebbe ad incontrare il Nardò per giocarsi l'accesso ai playoff interregionali.
Tutto qui? No. Perché c'è un'ulteriore ipotesi contemplata nel famoso comunicato ufficiale numero 33. Ovvero, che nel caso in cui, tra la seconda e la terza ci fossero sette o più punti in classifica al termine della stagione regolare, i playoff non si disputerebbero, con il Nardò (in questo caso) che accederebbe direttamente alla fase nazionale.
Altra domanda. Domenica prossima ci sarà Vieste-Trani. Ai tranesi converrebbe vincere o perdere l'incontro per consentire ai garganici di accorciare il divario dai neretini per far sì che i playoff si disputino? A prescindere dai pur sempre giusti concetti etico-sportivi che imporrebbero il massimo impegno da parte di tutti, la nostra risposta è nì. Perché sicuramente una vittoria dei garganici potrebbe sì consentire quanto meno di mantenere invariato il distacco dal Nardò, per poi eventualmente accorciarlo nelle restanti tre giornate (ci sarà anche lo scontro diretto Vieste-Nardò tra due domeniche), ma la Vigor correrebbe il serio pericolo di essere avvicinata o scavalcata in classifica dalle inseguitrici, che attualmente sono Mola e soprattutto Casarano, con i rossoblù salentini autori di un girone di ritorno d'altissimo livello. A quel punto si rischierebbe di essere estromessi dai playoff come quinti, vedendosi esclusi dalla semifinale playoff per distacco di oltre sette punti dalla seconda.
Ricordiamo che l'anno scorso il divario con cui fare i conti era di dieci punti. Infatti, i tifosi tranesi ricordano come quel pareggio ottenuto all'ultima partita dalla Fidels Andria (seconda) al "Comunale", impedì agli andriesi di evitare la disputa della semifinale dei playoff regionali per la concomitante affermazione del Molfetta (quinta) a Massafra, con distacco finale di sole nove lunghezze. Quest'anno il divario è stato diminuito dalla Figc Puglia.
Tutto finito? Macché! Ci sarebbe, in pratica, un'altra ipotesi. E riguarderebbe l'attuale capolista Francavilla. A dire il vero questa soluzione potrebbe apparire ancor più ardua di quella precedente, e dovrebbe prevedere una serie di incastri favorevoli. Stiamo parlando dell'eventualità che i brindisini vincano la Coppa Italia di eccellenza nazionale, acquisendo così il diritto a chiedere l'iscrizione alla serie D.
In questo caso, però, i brindisini non dovrebbero più ricoprire il primo posto in classifica (che sarebbe predominante rispetto alla Coppa Italia, non liberando in pratica posti per altre squadre) a fine stagione regolare, bensì la seconda posizione, con il Nardò vincitore del campionato, il Francavilla già certo della promozione attraverso la Coppa Italia e automaticamente escluso dai playoff regionali in cui parteciperebbero le formazioni che vanno dal terzo al sesto posto in graduatoria. Ma, come detto prima, questa pare una soluzione poco probabile, non foss'altro che il Francavilla incontrerà in queste ultime quattro giornate Ascoli Satriano, Ostuni e Castellaneta, con la data della finale di Coppa Italia posticipata a mercoledì 22 aprile (inizialmente era stata fissata per il 1 aprile, ma la LND ha deciso di variare il tutto attendendo il termine dei campionati per evitare eventuali "accomodamenti" nei vari tornei di eccellenza italiani).
Insomma, i playoff potrebbero seriamente non disputarsi. La Vigor Trani, siamo certi, onorerà fino in fondo questo campionato senza badare troppo a quanto avverrà sugli altri campi ed in altre competizioni.
Invece, per quello che ci riguarda, speriamo con questo articolo di aver diradato i dubbi degli sportivi tranesi.
Pasquale Tritta
