Il commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, fu molto chiara sin dal giorno del suo insediamento: «Tutti i servizi devo andare a gara, saranno possibili solo proroghe tecniche». In alcuni casi le gare sono partite, in altri sono prossime all’emanazione, in altre ancora sono bloccate, apparentemente, senza un perché.
È quanto sembra dedursi dai provvedimenti con cui, nei giorni scorsi, si sono rinnovati gli affidamenti provvisori per la gestione sia del canile rifugio, sia di quello sanitario: le gare sono pronte da quasi un anno, ma risultano ancora in itinere.
Lo rivelano, appunto, le recenti determinazioni dirigenziali con cui il responsabile del Settore ambiente dell'Ufficio tecnico, Michele Stasi, ha affidato il servizio di mantenimento del canile rifugio San Francesco, nei pressi della vecchia strada statale per Barletta, nonché quello del canile sanitario comunale, in via Papa Giovanni XXIII, in entrambi i casi per i primi quattro mesi dell’anno, rispettivamente alla sede di Trani della Lega nazionale per la difesa del cane ed alla cooperativa Impronte.
Ebbene, il dirigente, in entrambi i provvedimenti, fa sapere che, «nonostante l’Ufficio ambiente avesse, per tempo, approntato gli atti necessari per la gara, si è dovuto comunque procedere con tale affidamento a causa dell’azzeramento della giunta comunale e che, sebbene la delibera di giunta di approvazione dei capitolato d'appalto, relativo all'affidamento del servizio, sia stata depositata presso l'Area finanziaria dallo scorso 14 luglio 2014, per il competente parere di regolarità contabile, alla data odierna l'iter amministrativo risulta ancora in itinere».
I precedenti affidamenti erano scaduto il 31 dicembre e, così, necessariamente, il dirigente ha dovuto rinnovarli per altri quattro mesi, fino alla fine di aprile. Al canile rifugio San Francesco sono custoditi 350 cani randagi, catturati sul territorio comunale, per coprire la spesa relativa al cui mantenimento il dirigente ha impegnato complessivamente 54.900 euro, Iva compresa. La somma che corrisponde al finanziamento di un numero massimo di 300 unità, per una diaria giornaliera di 1,25 euro, oltre Iva.
Per quanto riguarda, invece, il canile sanitario, l'affidamento è avvenuto al costo complessivo di 14.000 euro, Iva compresa, stabilendo un importo mensile di 3500 euro. In entrambi i casi, peraltro, il dirigente ha precisato che gli affidamenti potrebbero essere interrotti a seguito di affidamento del servizio con gara pubblica.

