Gli intoppi sugli affidamenti dei servizi comunali, anche quando avvengono tramite procedure ad evidenza pubblica, non finiscono mai. La storia dell’attacchinaggio si arricchisce di un altro capitolo ben rappresentativo delle difficoltà con cui si è costretti a gestire parte della cosa pubblica.
Infatti, il dirigente del settore, Grazia Marcucci, lo scorso 24 ottobre aveva emanato un provvedimento per l'aggiudicazione per sei mesi, tramite cottimo fiduciario del servizio di attacchinaggio a supporto dell'Ufficio tributi: alla lettera invito, inviata a quindici ditte, ne rispose solo una, la Cerin, di Bitonto. Gli altri, probabilmente, evitarono di farlo ritenendo troppo basso l'importo a base d'asta, di 47mila euro, giacché precedentemente il servizio veniva svolto per un importo mensile di 9mila euro.
Sta di fatto che la stessa Cerin è stata estromessa dalla gara poiché; all'esito delle verifiche della documentazione presentata, sono emerse delle inadempienze che non hanno consentito al Comune di Trani di rendere l’aggiudicazione, da provvisoria, definitiva. E così, nell’assenza di altri concorrenti, non soltanto è stata revocata l'assegnazione provvisoria, ma, di fatto, è venuta meno l'intera gara.
Allo stato, il servizio viene svolto temporaneamente dalla cooperativa Albachiara, subentrata al precedente gestore, Un amico per Trani. Anche in questo caso, però, non è mancato il giallo: anche Un amico per Trani, transitata ne La rinascita, si è vista estromessa per altre, presunte inadempienze.
