«Chi forma questa coalizione è gente che può andare a testa alta in città», ha detto Gino Simone, segretario cittadino di Fdi-An, che ha presentato la candidatura di Emanuele Tomasicchio insieme con Fabrizio Sotero, segretario di Forza Italia.
«Abbiamo raggiunto due obiettivi raggiunti - prosegue Simone -, e cioè quello di avere il centrodestra unito e quello di trovare la persona che riuscisse a fare sintesi». L'esigenza era quella di trovare una persona "nuova", e da qui la scelta della coalizione di convergere sulla candidatura autonoma del 54enne Tomasicchio, giunta negli scorsi giorni a mezzo stampa.
«Non abbiamo nulla da nascondere, né scheletri nell'armadio, non abbiamo citofonato a casa di nessuno, ma abbiamo ricevuto solo tante belle disponibilità», ha aggiunto Sotero.
Il candidato sindaco ha poi preso la parola augurandosi che la campagna elettorale possa essere esemplare nei toni. Poi è entrato nel vivo: «Dobbiamo ritrovare la chiave dello scrigno Trani. Ci siamo comportati con la nostra città come un pessimo marito con una splendida moglie, dobbiamo farci perdonare. Ripartire dalla bellezza, dalla pulizia, dall'appeal e cominciare rispettandola».
«Trani può vivere un nuovo grande rinascimento e il futuro dei nostri figli non deve essere lontano da Trani», ha commentato il legale, non nascondendo la propria commozione.
Assente giustificata Rosa Uva: «Era il nostro nome e lo avevamo proposto con forza - ha detto Fabrizio Sotero -, oggi non c'era perché impegnata per lavoro, ma sosterrà come tutti noi la candidatura di Emanuele».
La coalizione a sostegno di Tomasicchio è composta da Forza Italia, Fratelli d'Italia-An, Riva Destra, Movimento Schittulli e probabilmente una lista civica.




