Buche, voragini sparse su tutto il territorio cittadino e pensare che per il primo anno nel trienno del programma di opere pubbliche (sino al marzo 2016) non è stato stanziato un euro. Ultimamente però alcune buche sono state "tappate" e Luigi La Quosta, del Comitato di quartiere di Via Andria, si interroga sul perchè alcune zone siano state dimenticate.
«Quale criterio è stato scelto per decidere quali buche “tappare”? Chi ha vigilato e ha verificato se i lavori venivano realizzati a regola d’arte? Chi ha deciso i modi e i tempi in cui realizzarli? Sono domande che sorgono spontanee dopo aver verificato che nelle stesse strade non tutte le buche erano sistemate e dove il lavoro era stato fatto, a causa delle piogge e del tempo inclemente, si erano già riaperte perché il catrame era venuto via».
Ma non sono solo questi i problemi sollevati nel comunicato inoltrato alla stampa, si parla anche di discarica («è ancora sotto sequestro? Si sta facendo qualcosa? Quando è prevista la bonifica dei luoghi?»), depuratore («è ancora sotto sequestro? E i lavori che erano stati promessi sia dall’Acquedotto pugliese, sia dal Comune a che punto sono?») e mercato ortofrutticolo («si parla di un finanziamento della Regione per risolvere il problema della bonifica del luogo, a questo il Comune dovrebbe aggiungere un cofinanziamento. Però il problema potrebbe rimanere se non si attuano degli interventi di sorveglianza e messa in sicurezza del luogo, come anche di destinazione d’uso delle strutture esistenti»).
«Nell'incontro in cui parlammo di raccolta differenziata mostrammo le nostre perplessità per l’ampliamento di tale raccolta a tutta la città entro la metà di marzo - scrivono dal Comitato -, sia per la mancata pubblicizzazione dell’attività alla cittadinanza, sia per la mancanza di mezzi necessari per la raccolta, sia per la mancanza di personale, sia per altre questioni logistiche. Ci fu risposto che è meglio un avvio approssimativo, che nessun avvio. Il tempo ci ha dato ragione. Ora si ritorna a dare un’altra data di inizio (27 aprile). Continuiamo a restare perplessi».
E fanno sapere che il Comitato ha presentato per ogni "argomento" dei singoli esposti in Procura, rimanendo in attesa di risposte.
