«Mi chiamo Donato Grande e sono disabile dalla nascita. Sono di Trani e mi sposto ogni giorno con l'autobus per frequentare la facoltà di Economia e commercio, a Bari, presso la quale frequento il primo anno di Specialistica».
Inizia così il racconto di un utente dei bus extraurbani di Stp, del cui servizio Grande lamenta il presunto malfunzionamento delle attrezzature utili all’accesso di chi, come lui, ha degli svantaggi: «Ogni settimana, almeno una volta, rimango bloccato a terra perché non viene fatta la manutenzione delle pedane di ascesa e discesa dai bus, creando disservizi sia al sottoscritto, sia ad altri passeggeri. Tutti noi siamo costretti a restare fuori, spesso al freddo e sotto le intemperie, aspettando che arrivi un altro autobus funzionante, ovvero un tecnico che ripari il guasto e ci consenta di salire».
«Il signor Grande ha sempre avuto, da parte dell'azienda, la massima disponibilità in qualsiasi occasione risultasse necessario – risponde il presidente di Stp, Roberto Gargiuolo -, tanto è vero che comunica quotidianamente, con filo diretto, la propria intenzione di viaggiare a bordo dei nostri mezzi con un servizio che potremmo definire quasi “a chiamata”. Questo permette ai nostri uffici di predisporre per tempo la disponibilità di un mezzo dotato di pedana per le corse utilizzate dal signor Grande, poiché non tutti i nostri autobus ne sono provvisti».
Il capo del Cda di Stp chiarisce che «sempre ci siamo adoperati perché all'utente fosse garantito il diritto allo spostamento, ma purtroppo non possiamo prevedere l'imprevedibile e, nelle situazioni di emergenza in cui si sono verificati dei malfunzionamenti della pedana (dovuti a scossoni durante la corsa o deformazioni del manto stradale), i nostri operatori (autisti, manutentori, così come tutto il personale) si sono messi a disposizione per gestire la situazione al meglio e non causare disservizi ad alcuno. Alle volte – aggiunge Gargiuolo -, i nostri dipendenti si sono anche assunti in prima persona delle responsabilità a proprio rischio e pericolo, come sollevare a braccia la carrozzella, o hanno aspettato il mezzo sostitutivo sotto la pioggia insieme al nostro utente. Pertanto, da parte dell’azienda – conclude il presidente -, c'è stata, c'è e ci sarà sempre la massima disponibilità ed il migliore approccio nei confronti di tutta l'utenza, senza distinzione di condizioni, perché con i mezzi a nostra disposizione ci sforziamo sempre di offrire il meglio».


