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Dopo dieci anni, ricostituito il fondo dirigenti: il Comune di Trani si prepara a liquidare quasi mezzo milione di retribuzioni di risultato

Il Comune di Trani si prepara a pagare 480mila euro di retribuzione di risultato ai dirigenti che si sono susseguiti negli ultimi dodici anni nelle varie ripartizioni. È questa la risultanza del lavoro compiuto da un consulente esterno, il dottor Claudio Geniale, per rivisitare il Fondo dirigenti nel periodo compreso fra il 2004 ed il 2014.

Infatti, il Comune di Trani ha costituito il fondo delle risorse decentrate per il personale dipendente dirigente, ma, in realtà tale fondo è fermo all’anno 2009, con dei vuoti relativi agli anni 2004, 2005 e 2006.

Proprio per questo motivo, l'amministrazione comunale uscente s’era posta il problema di rimettere ordine in questo delicato settore dei conti pubblici, anche per porre un freno alle numerose richieste di spettanze arretrate da parte di ex dirigenti del Comune.

Sulla base della relazione consegnata dal consulente, pagata 5700 euro, il dirigente dell’Area finanziaria, Grazia Marcucci, ha costituito ufficialmente il fondo delle risorse decentrate, fissandolo mediamente in 245mila euro annui, di cui circa 40mila circa per il finanziamento della retribuzione di risultato.

Pertanto nei dodici anni di cui il provvedimento si occupa, compreso il ovviamente l’anno in corso, si è riconosciuto un totale di 2 milioni e 700mila euro di fondo dirigenti, di cui, come dicevamo, circa 480mila euro di retribuzioni di risultato, molte delle quali non pagate.

Per la cronaca, le indennità di risultato sono state corrisposte, durante l'amministrazione del sindaco Giuseppe Tarantini, soltanto per pochi dirigenti e per un breve periodo. Ci sono figure apicali che hanno lavorato anche per dieci anni e che, dunque, attendono somme di almeno 80mila euro ciascuno.

Numerosi sono stati i contenziosi e decreti ingiuntivi proposti da ex capi ripartizione e forse, grazie a questo saggio lavoro compiuto, si potrà chiudere ogni contenzioso con transazioni che mettano al riparo il Comune da altri, esosi esborsi. .

Peraltro, i fondi sono disponibili in bilancio e, pertanto, la chiusura di questa partita non determinerà il riconoscimento postumo di debiti fuori bilancio.


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