«Quando ci passammo il testimone fu una cerimonia molto semplice, e ricordo benissimo, come se fosse oggi, che lui teneva sulle ginocchia il nipotino, segno del suo grande attaccamento alla famiglia».
Così Carlo Maria Capristo ricorda Nicola Barbera. L’omaggio dell'attuale procuratore di Trani al suo predecessore, venuto a mancare nella notte, è fondato sul riconoscimento dei suoi valori umani, «ai quali mi sono ispirato - confessa Capristo - perché ha sempre esercitato il ruolo con saggezza ed equilibrio, valori centrali in un’epoca in cui vi è tanta confusione e che fanno sempre la differenza».
Ma quanto ha inciso, secondo l'attuale procuratore di Trani, il lavoro svolto da Nicola Barbera per fare della Procura di Trani un ufficio non di provincia, ma centrale nella lotta all'illegalità diffusa? «Tantissimo - è la risposta di Capristo -. Spesso Nicola ripeteva questa frase: “Noi offriamo un servizio ai cittadini e, in tal senso, dobbiamo sempre meritare il loro consenso”. Credo che Nicola Barbera abbia sempre egregiamente rappresentato il modo migliore di rendere quel servizio che le istituzioni devono necessariamente assicurare ai cittadini».
Nel frattempo, nelle prossime ore, sia il procuratore, sia il presidente del Tribunale, Filippo Bortone, valuteranno in quale modo commemorare la figura di Nicola Barbera: «Non ci abbiamo ancora pensato - risponde Capristo -, ma sicuramente fisseremo un momento per ricordarlo, soprattutto col sorriso».
