Maria Rita Iaculli continuerà a svolgere le funzioni di sindaco di Trani fino al 31 maggio o, eventualmente, fino al 14 giugno qualora si vada al ballottaggio. La sua aspirazione di diventare sindaco di Matera è ufficialmente terminata con l'esito delle elezioni primarie di domenica scorsa, che l'hanno vista seconda classificata al termine di una giornata di votazione in cui ben 4425 persone hanno scelto fra i cinque candidati del comitato Matera 2020.
Il maggior suffragato è stato Raffaello De Ruggieri, che con 1922 voti ha battuto, nell'ordine, la citata Iaculli (1317), Venanzia Rizzi (897), Massimiliano Amenta (158) e Antonio Serravezza (95).
Il commissario straordinario di Trani aveva fatto notizia per questa sua discesa in campo nella sua città natale, in contemporanea con l'esercizio delle funzioni di inviato del Prefetto in un altro capoluogo di provincia, quello di Barletta Andria Trani. Per questo aveva subito provato a sgombrare il campo da ogni equivoco, ponendo in risalto che non solo non vi erano incompatibilità, ma neanche, almeno secondo il suo punto di vista, questioni di opportunità: troppo diversi i territori e poco impegnata la sua campagna elettorale che, in ogni caso, le ha procurato un numero di consensi decisamente non trascurabili.
Durante tutto questo periodo, peraltro, Maria Rita Iaculli ha continuato ad operare con pieni poteri a Trani, approvando molti provvedimenti sia con i poteri del sindaco, sia con quelli della giunta, sia con quelli del consiglio comunale. Nel frattempo, appariva in pubbliche manifestazioni a Matera e, fino all'ultimo, forse ha sperato di essere lei il candidato sindaco di quello schieramento. In tal caso avrebbe dovuto, probabilmente, lasciare la carica detenuta presso il Comune di Trani.
Per il momento dunque, sempre piene responsabilità nella città in cui è stata inviata dal Prefetto della Bat, mentre Maria Rita Iaculli resta semplice spettatrice, quantunque interessata, in quella sua natale, dove la partita se la giocheranno altri.
