Dopo la richiesta di informazioni, la ripresa dei lavori a Villa Guastamacchia. Il Comitato di Quartiere Stadio cerca di "svelare" l'arcano di quanto accaduto: il Soprintendente arch. Carlo Birrozzi avrebbe dichiarato di «non aver mai emesso alcuna nota di sospensione dei lavori di ristrutturazione della villa Guastamacchia» e che nulla avrebbe ostacolato la prosecuzione dei lavori, «nel rispetto delle tempistiche aggiornate tramite cronoprogramma disposto dall’impresa esecutrice e fatti salvi gli eventuali imprevisti e/o modificazioni e varianti che si potrebbero presentare in corso d’opera».
«Solo Sherlock Holmes - scrive il presidente Attilio Carbonara - saprebbe venire a capo di questo intricato mistero. A noi non compete valutare le responsabilità collegate alla sospensione dei lavori su un bene pubblico, come villa Guastamacchia. Abbiamo chiesto più volte e con varie modalità la documentazione relativa ai lavori ed il capitolato degli stessi e, peraltro, attendiamo riscontro all’istanza di accesso agli atti inoltrata al Comune di Trani».
«Tuttavia, non possiamo esimerci dall’evidenziare la discrasia tra le tesi sostenute dai dipendenti del succitato ufficio comunale e quelle del Soprintendente di Bari, in merito alla sospensione dei lavori in questione. Siamo, però, soddisfatti perché grazie all’intervento del Comitato di quartiere Stadio è stato dato nuovamente avvio ai lavori di ristrutturazione, interrotti chissà da chi e chissà perché. Di conseguenza, anche sulla scorta di quanto scritto dal Soprintendente, i lavori dovrebbero rispettare il cronoprogramma dichiarato dalla impresa appaltatrice, ovvero terminare entro il mese di aprile 2015, salvo imprevisti o altre particolari evenienze. La qualcosa ci rende molto soddisfatti, soprattutto perché, in tal modo, si consentirebbe ai numerosi anziani fruitori del Centro Polivalente Aperto Guastamacchia, di poter tornare ad utilizzare la propria struttura».
