La Pasquetta piovosa e gelida che ci siamo lasciati alle spalle certamente non si farà ricordare come memorabile nei prossimi anni, ma, probabilmente, un segno negativo lo lascerà su visitatori e turisti che, anche in assenza del tutto esaurito, ieri hanno scoperto a Trani un caos che, con una maggiore organizzazione e copertura dei controlli, si sarebbe potuto evitare.
La foto di un camper bloccato in piazza Libertà, tra due file di auto parcheggiate, metà delle quali in totale divieto di sosta e fermata, è, purtroppo, un'immagine pessima che consegniamo al commissario straordinario ed all'amministrazione che verrà.
Quella uscente aveva pensato di fare cosa buona e giusta riaprendo quella porzione di strada nella centralissima piazza di Trani (prima chiusa da paletti fissi), per consentire un significativo snellimento di un traffico che, diversamente si sarebbe dovuto dirigere, con tutti i disagi del caso, verso piazza Longobardi e piazza Trieste.
Purtroppo, però, non si erano fatti i conti con il mancato rispetto dei segnali stradali e, da allora, le auto parcheggiate all'ombra dell'obelisco della Madonna Immacolata rappresentano un grave motivo di intralcio per la circolazione, quasi mai sanzionato dagli operatori della Polizia locale.
Questo è solo un piccolo esempio di come, purtroppo, la città continui a lamentare la carenza di organico di vigili che potrebbero, a suon di multe, richiamare alle proprie responsabilità gli automobilisti scorretti e dare anche una mano alle casse comunali.
Tutto questo, poi, diventa motivo di critiche, meritate, da parte di chi arriva a Trani e si aspetterebbe tutt'altro tipo di organizzazione. Ieri, poi, la città si è fatta notare anche per la clamorosa indisponibilità di grattini nelle rivendite: non soltanto i parcometri restano una chimera, ma persino i tagliandi cartacei sono, ormai, oggetti misteriosi.


