Il commissario straordinario Maria Rita Iaculli, sta mettendo mano a molti regolamenti del Comune di Trani, soprattutto per fare piazza pulita di tante presunte incongruenze e, oltre tutto, mettere la prossima amministrazione comunale nella condizione di operare già con criteri ben precisi.
A detta di alcuni addetti ai lavori, l'inviato del Prefetto sarebbe andato ben oltre quelli che sarebbero i suoi campi di intervento, in considerazione del periodo ristretto in cui è chiamata ad amministrare la cosa pubblica. Cionondimeno, avendo pieni poteri ed avendo preso visione della struttura e funzionamento della casa comunale, deve avere avuto tutti gli elementi utili per valutare che fosse il caso di modificare alcuni assetti fin troppo consolidati nel passato.
Ebbene, tra le novità, vi è quella della nuova disciplina per l'acquisizione in economia dei beni e servizi del Comune di Trani. Obiettivo, «termini temporali celeri e con modalità, efficacia, imparzialità, pubblicità e trasparenza – si legge nel regolamento -. L'acquisizione deve rispettare i principi di correttezza e libera concorrenza, non discriminazione e proporzionalità».
La premessa è che si può procedere all'acquisizione in economia di beni e servizi mediante amministrazione diretta, ovvero mediante procedura di cottimo fiduciario. Per quanto riguarda la seconda, per importi pari o superiori a 40.000 euro, l'affidamento avviene «nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione e parità di trattamento, previa consultazione di almeno cinque operatori economici, se sussistono soggetti idonei in tale numero».
Per l'acquisizione di servizi di importo inferiore a 40.000 euro, «è consentito l'affidamento diretto con determinazione del dirigente del servizio destinatario dei beni o servizi da acquisire».
Nelle procedure per l'acquisizione in economia di beni e servizi, di importo pari o superiore a 40.000 euro, con la lettera d'invito può essere richiesta anche una garanzia a corredo dell'offerta. Infine, per quanto riguarda le convenzioni di Consip Spa, il Comune si riserva la facoltà di procedere all'acquisizione mediante tale utilizzo ai sensi di legge. Per quello che concerne il Mercato elettronico della pubblica amministrazione, per importi pari o superiori a 40.000 euro, l’affidamento può avvenire con richiesta di offerta in conformità a quanto previsto dalla legge, mentre per importi inferiori mediante ordine diretto di acquisto.
