“Che il Mediterraneo sia quella nave che va da sempre, navigando tra nord e sud, tra l'oriente e l'occidente; e nel mare delle invenzioni quella bussola per navigare, Nina, Pinta e Santa Maria e il coraggio di quei marinai, e quel viaggio che non smette mai”.
Così dice il cantante napoletano Eugenio Bennato nella sua “Che il mediterraneo sia”, brano che dal 2002 fino ad oggi riscalda i cuori di quelle terre toccate dal “Mare Nostrum”, uno dei tanti brani che vedono come protagonista il mare. Ma non solo la musica infrange i propri ritmi “in mezzo alle terre” d’oriente e di occidente, anche la musicalità delle parole di leggende, fiabe, poesie, racconti, ci culla e si fa cullare da quella culla che è il mare. Il mare, infatti, ha sempre stimolato l’immaginario dell’uomo che spesso ha trasformato in arte la sua ispirazione.
“Chi ama il mare sarà sempre libero” molto spesso si legge in quei luoghi dove il tramonto si specchia nelle acque ma non sempre è così. Tralasciando il fascino che abbaglia a volte la cruda realtà il panorama che si mostra ai nostri occhi è di un mediterraneo troppo spesso inconsapevolmente carnefice. Dal 2000 al 2013 sono morti più di 23 mila migranti nel tentativo di raggiungere l’Europa via mare o attraversando i confini via terra del vecchio continente. Una strage con un bilancio simile a quello di una guerra per dimensioni e numero di decessi - in media più di 1.600 l’anno.
Splendore e ombra, il sole e il suo contrario, bagnarsi e inaridirsi; è tutto questo che Marluna Teatro in collaborazione con Notte di poesia al dolmen, vuole celebrare durante la serata di domani, domenica 12 aprile, dal titolo “Voci Dal Mediterraneo”, evento dove poesia, teatro e musica si alterneranno e si infrangeranno sui nostri scogli immaginifici per raccontarci la bellezza e la crudeltà della “Venere Azzurra”.
Il teatro Marluna è un teatro di 60 posti dove si creano e si realizzano spettacoli per adulti e per bambini, dove si ospitano eventi culturali, teatrali e musicali, dove si tengono laboratori di formazione, creazione e libera espressione; un luogo, quindi, che ben si sposa con il progetto di Notte di poesia al dolmen, evento culturale che da sei anni anima i cuori di chi lo segue. Puntuali, ogni estate, Maurizio Evangelista e Teodora Mastrototaro, poeti e direttori artistici dell’evento, trasformano il luogo de Il Dolmen La Chianca di Bisceglie in uno spazio di confronto culturale e poetico. Che le onde del Nostro mare raggiungeranno un giorno le pietre del secolare Dolmen?
Nell’attesa godiamoci intanto l’evento di Domenica 12 Aprile. Marluna Teatro e Notte di poesia al dolmen sono da sempre stati legati dalla medesima passione nonché dalla amicizia tra i vari artisti e insieme navigheranno e ci faranno navigare al suono di versi e melodie. Per l’occasione: le attrici Maria Elena Germinario, Maria Filograsso accompagnata dal musicista Alessandro Torzulli; attraverso il poeta Maurizio Evangelista che omaggerà lo scrittore e traduttore svedese TomasTranstomer, poeta definito “ unmagico realista", e attraverso la poeta Teodora Mastrototaro che racconterà il mediterraneo per mezzo dei versi scritti dagli autori Nunzia Binetti, Pippo Marzulli, Barbara Bracci, Daniele Vergni, Michele De Virgilio.
Ci sarà un momento teatrale ad opera degli allievi del corso di recitazione di Marluna Teatro. Ospite della serata la cantautrice Biscegliese Carolina Da Siena che, dopo aver militato in varie band locali, ha deciso di imbracciare la sua chitarra acustica e muoversi altrove per altri luoghi e … altri mari, in questo caso, e che presenterà il suo disco di esordio “Klotho”. Lo storico David Abulafiadiceva:”il mediterraneo è stato il più dinamico luogo di interazionetra società diverse sulla faccia del pianeta e ha giocato nella storia della civiltà umana un ruolo molto più significativo di qualsiasi altro specchio di mare”, e i giovani artisti domenica 12 Aprile lo celebreranno questo dinamico specchio di mare.
