Ho mollato gli ormeggi ed oggi, dopo tante titubanze, ho avviato la ricerca di sostegni e consensi alla mia candidatura per il Consiglio Regionale in una lista nella quale mi sento in buona compagnia.
Quello che ho assunto è certamente un compito gravoso e difficile che però, in caso di successo, potrebbe dare alla nostra amministrazione la possibilità di portare a termine un programma di sviluppo e di risanamento del nostro territorio e di soddisfare le legittime aspettative in materia di wellfare.
Non avere riferimenti territoriali nelle varie istituzioni è da molti anni una caratteristica della nostra comunità, una condizione che è alla base del declino sociale ed economico nel quale ci dibattiamo e dal quale non riusciamo a venir fuori.
Sarà pur vero, infatti, che i tempi sono brutti in tutto il mondo e sarà anche vero che le precedenti amministrazioni non hanno mai espresso un progetto o un’idea che potesse traghettarci fuori da questa crisi ma è altrettanto vero che le poche iniziative sinora intraprese sono sempre state intralciate da “referenti diversamente domiciliati”.
Con il voto del 31 maggio abbiamo finalmente la possibilità di cambiare le cose !
A dirla con le parole di Massimo “mimmo santorsola alla regione ed Amedeo Bottaro sindaco di Trani sarebbe una rivoluzione” ed io mi auguro che i tranesi sappiano cogliere questa opportunità e che sappiano regalarmi e regalarsi una vittoria autorevole: essere l’ultimo degli eletti sarebbe una soddisfazione personale, vincere con un consenso esteso darebbe finalmente a tutti i tranesi il diritto di sedere a pieno titolo nelle sedi decisionali.
Tuttavia nei contatti preliminari ho dovuto prendere atto che la sottomissione alla “politica fuori porta” è ancora una realtà condizionante e che molti esponenti della politica tranese, a tre mesi dal voto, avevano già un impegno con un “candidato straniero”.
In poco tempo, accanto ad aperture di credito illimitato, ho ricevuto numerose “disponibilità condizionate”, tanto chesarei quasi tentato di fare uno schema di questo inutile servilismo che lega questo o quel candidato a questo od a quel politico tranese.
Potremmo facilmente scoprire che tizio sta con Zinni, caio con Mennea, sempronio con Caracciolo e qualcuno anche con Papagna e sono sicuro che anche a voi verrebbero spontanei una domanda ed un desiderio.
La domanda: quali progetti politici non personalistici hanno convinto gli esponenti cittadini di questo o quel partito a supportare quei candidati capaci di essere presenti nei numerosi comitati della nostra città solo in occasione della campagna elettorale e che, subito dopo aver intascato il premio, hanno prontamente disatteso le promesse e le aspettative
Il desiderio, invece, è quello di conoscere lo stratega dei quorum, il genio che, studiando i sondaggi elettorali ed infilando una candidatura di servizio da una parte o dall’altra, è capace di attribuire collegi sicuri ai soliti noti.
A proposito: per evitare di sbagliare vi allego il mio “santino elettorale”………
Mimmo Santorsola (Noi a sinistra)
