Tra una decina di giorni sarà celebrata la giornata mondiale del libro, un oggetto il cui futuro ancora divide appassionati, esperti e professionisti del settore: resisterà o sarà totalmente soppiantato da un altro mezzo? Tra la domanda e la risposta ci sono rivoluzioni editoriali e filosofie differenti sulla concezione del lettore/consumatore.
Il piccolo libraio sembra ritrovare con orgoglio un proprio spazio, la libreria indipendente sembra essersi conquistata a colpi di pagine un nuovo posto nella mente del lettore: negli Stati Uniti, dal 2009, «le librerie indipendenti sono cresciute del 20 per cento, mentre i colossi chiudevano decine di punti vendita (e licenziavano centinaia di dipendenti)» (Internazionale - Weekend).
Abbiamo linkato l'articolo di Internazionale, nota rivista settimanale italiana che si occupa di cultura, attualità, politica, storia contemporanea ed arte, perché sfiora con delicatezza anche la nostra città. Nicola Lagioia, scrittore barese e trapiantato a Roma, da 180 giorni sta girando l'Italia per presentare La Ferocia o per partecipare ad alcuni incontri o serate come ospite e cita le sue 90 tappe includendo la libreria Luna di sabbia.
«La fortuna è che, al di là delle iniziative istituzionali a sostegno della lettura, o dei consigli d’amministrazione dei colossi dai piedi d’argilla - scrive Lagioia -, esiste un paese reale. E nel paese reale, oltre ai librai indipendenti ci sono le associazioni, i comitati, i gruppi di lettura, i presìdi, addirittura i privati con la passione per la lettura disposti a mettere qualche soldo su iniziative destinate ad avere più successo di quelle che (con dieci volte la stessa spesa) gli organi ufficialmente preposti al fine riescono ad affondare una dopo l’altra da molti anni a questa parte».
Piazza Politeama a Palermo, il teatro dei pupi di Mimmo Cuticchio in via Bara, vicolo della Neve dove vi è anche la sede di Booq, una bibliofficina occupata (biblioteca + ciclofficina). O ancora Modus Vivendi, Vasta, la Libreria del Corso di Teresa Stefanelli, la Libreria Gabò per parlarvi di quelle del profondo sud ma ve ne sono tante altre per le quali vale la pena leggere l'articolo che abbiamo linkato e ve lo ripostiamo a questo link. Un'Odissea contemporanea di un Ulisse che ha bisogno di tornare dalla sua musa viaggiando su una penna.
Nella "sua" Puglia graziosa e maledetta, ferita e incantata, sotto gli occhi di tutti ed invisibile, ci ritorna nominando i Presìdi del Libro (tra tutti quello di Martina Franca), la Libreria Palmieri (dell'ex calciatore del Bologna) a Lecce o la Ubik di Foggia. Ma il nostro è un sunto che non rende giustizia alle storie che Nicola Lagioia ha descritto ed al suo percorso di vita professionale e vocazionale, seguendo l'istinto della scrittura e la necessità del suo lavoro.
Lagioia cita la nostra città grazie al ciclo di incontri cui ha partecipato, "Scrittori nel tempo" organizzato dal critico Vito Santoro con la collaborazione di Alessandro Aruta e la libreria Luna di Sabbia, un bookbar, un centro letterario tra le basole ed il porto. Un piccolo grande segno di riconoscimento verso chi impiega tempo e passione per portare avanti la lanterna della cultura senza lasciare zone buie intorno, cercando di rendere luce in maniera libera e "democratica". Trani dovrebbe esserne orgogliosa.
