(riceviamo e pubblichiamo) L’avevamo detto in tempi non sospetti. Era il 18 settembre 2012 e nove consiglieri comunali di Pd, Udc, Verdi, Sel e Dc denunciavano le irregolarità nei bilanci comunali. I rilievi che, ora, la sezione regionale della Corte dei conti rivolge, nuovamente, al Comune di Trani purtroppo non ci sorprendono affatto.
Due anni e mezzo fa, i problemi erano: la mancata approvazione dei bilanci per gli anni 2010 e 2011, la mancata integrazione del rendiconto 2009 secondo le prescrizioni della sezione regionale di controllo per la Puglia della Corte dei conti; la presunta illegittimità del reclutamento del personale dirigenziale e della nomina ad amministratore unico dell'Amiu; la presunta illegittimità di alcune deliberazioni di spesa relative all'estate tranese. Nove consiglieri della minoranza avevano firmato e trasmesso un documento al prefetto della Bat, alla sezione regionale della Corte dei conti, al ministero dell'Interno e a quello dell'Economia, segnalando quelle che venivano ritenute gravi omissioni ed anomalie. Il nocciolo della questione, però, erano i bilanci comunali.
Oggi, apprendiamo dalla stampa che la Corte dei conti ha mosso nuovi rilievi sul rendiconto 2011, contestando violazioni di legge, criticità finanziarie e situazioni suscettibili di pregiudicare anche in prospettiva gli equilibri economici e finanziari dell’ente. Criticità gravi e reiterate, più volte segnalate ai competenti organi del Comune. La conclusione dei giudici contabili è chiara: pur non ricorrendo le condizioni per l’avvio della procedura del “dissesto guidato”, il Comune di Trani deve limitare gli impegni alle sole spese obbligatorie per legge fino alla definitiva verifica dell’assenza di ulteriori debiti fuori bilancio da riconoscere. Il che, tradotto in termini più semplici, vuol dire un bel colpo ai servizi e alle fasce più deboli della popolazione.
“L’avevamo detto” può sembrare l’affermazione di chi si bea delle proprie parole e dei propri atti. E’, invece, un’amara constatazione, della quale non siamo affatto contenti e della quale non può che dolersi la città.
Le responsabilità sono chiare, tutte riconducibili alle ultime due gestioni amministrative di questo Comune.
Il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, Amedeo Bottaro, l’ha detto solo qualche giorno fa: “Noi in questi 12 anni siamo stati all’opposizione, nessuno di noi ha governato la città, siamo stati in Consiglio comunale a fare la nostra parte, ma dall’altra parte. Dalla parte di chi non ha condiviso metodi e obiettivi, con coerenza ed onestà”.
Ecco, oggi lo ribadiamo con maggiore forza. E speriamo che i cittadini siano con noi nella battaglia di legalità e trasparenza che vogliamo portare avanti per Trani.
La coalizione di centrosinistra a sostegno di Amedeo Bottaro sindaco

