«Una squadra che in trasferta segna 91 punti in trasferta non è una squadra in difficoltà, anzi si conferma in piena salute». Coach Marco Verile difende la prestazione della Fratelli Lotti Juve Trani, nonostante la sconfitta per 99-91 a Scafati, che ha proiettato i campani nei playoff (dove già c’è San Severo) e, per l’ultimo dei tre posti disponibili, rimanda tutto all’ultima partita in casa, quella di domenica prossima contro Sarno, autentico spareggio da dentro o fuori.
«Abbiamo avuto un ottimo approccio alla gara – è l’analisi del tecnico -, segnando 30 punti nei primi 7 minuti, un autentico record. Poi loro sono cresciuti e noi calati e, soprattutto, hanno fatto registrare una percentuale strepitosa nel tiro dalla distanza che ci ha tagliato le gambe. Ciononostante, a sei minuti dalla fine, abbiamo avuto la palla per andare a meno 3, mentre intanto c’eravamo privati per mezza partita di Leoncavallo, contro il quale sono stati chiamati due tecnici ingenerosi, e Di Lauro, che ha subito una ferita alla testa suturata con due punti e, dunque, non è più tornato in campo. Pur con questi handicap, e pur sbagliando anche questa volta qualche tiro libero di troppo, abbiamo fatto una buona prestazione. Per questo – conclude Verile - resto pienamente fiducioso perché è stata una buona partita, e questo mi conforta in vista della gara di domenica prossima, dove potremo contare sull’apporto indispensabile dei nostri tifosi, che sono certo non mancherà».
