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Salvatore, malato terminale, domani ordinato presbitero dal vescovo di Trani. Ieri, la telefonata di Papa Francesco

Salvatore Mellone, seminarista, di Barletta, 38 anni, da tempo ammalato, ora nello stadio terminale, sarà ordinato presbitero domani, giovedì 16 aprile, alle 16, nella propria abitazione. Coloro che volessero seguire l’ordinazione di Salvatore Mellone potranno farlo recandosi nella Chiesa parrocchiale del SS. Crocifisso in Barletta per assistere alla diretta video dell’evento.

Nella giornata di ieri, Salvatore ha ricevuto una telefonata di Papa Francesco, il quale, tra l’altro, gli ha detto che “la prima benedizione che darai da sacerdote la impartirai a me”.

Salvatore aveva manifestato all’arcivescovo “il suo vivissimo desiderio di poter coronare il suo cammino vocazionale con l’ordinazione presbiterale; anche un solo giorno da presbitero sarebbe per lui la realizzazione del progetto di Dio sulla sua persona”.

Di seguito la lettera dell’Arcivescovo al Clero e alla Comunità diocesana

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Col cuore profondamente commosso e lancinato comunico che il seminarista Salvatore Mellone, della Parrocchia del SS. Crocifisso di Barletta, alunno del Seminario regionale di Molfetta, per una grave malattia è in uno stadio terminale.

Mi ha manifestato il suo vivissimo desiderio di poter coronare il suo cammino vocazionale con l’ordinazione presbiterale; anche un solo giorno da presbitero sarebbe per lui la realizzazione del progetto di Dio sulla sua persona.

Salvatore, anche nella malattia, ha vissuto intensamente la sua preparazione al sacerdozio, per cui ritengo opportuno, nell’esercizio dei miei diritti e doveri di arcivescovo, di ordinarlo presbitero, per dare gloria alla SS. Trinità e per l’edificazione del nostro presbiterio e del popolo di Dio.

Ho consultato previamente la Congregazione del Clero che ha confermato il mio proposito di procedere all’ordinazione presbiterale; anche il Rettore del Seminario Regionale di Molfetta ha dato il suo parere favorevole in merito; e i presbiteri diocesani che ho potuto sentire mi hanno confortato con il loro beneplacito.

Salvatore riceverà i ministeri del Lettorato e dell’Accolitato il 14 del c.m. ore 16,00, l’ordine sacro del Diaconato il giorno successivo e il 16 aprile il Presbiterato sempre alle ore 16,00, nel corso di celebrazioni eucaristiche nella propria abitazione.

Grati al Signore per questa testimonianza di fede e di amore, vissuta da Salvatore nella sofferenza unita al sacrificio redentore di Gesù Cristo sommo sacerdote, vi invito ad unirvi alla mia preghiera per il neo ordinando, accettando il misterioso disegno di Dio a noi non sempre comprensibile.

+ Giovan Battista Pichierri

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Salvatore Mellone, della comunità parrocchiale del SS. Crocifisso di Barletta, ha cominciato il percorso vocazionale presso il Propedeutico del Pontificio Seminario Regionale di Molfetta nell’anno formativo 2011-2012. Prima del suo ingresso in seminario, a 34 anni, egli aveva vissuto un’esperienza lavorativa a Bolzano presso l’Istituto delle Marcelline. La sua formazione cristiana, cominciata nella famiglia molto unita e religiosa, è proseguita negli anni dell’adolescenza nella parrocchia S. Maria degli Angeli in Barletta. Il suo impegno ecclesiale, cresciuto con l’età e dimostratosi sempre travolgente, lo ha portato ad un discernimento sulla vocazione presbiterale che in pochi anni di Seminario si è consolidato. Tra i suoi compagni di corso la sua personalità è emersa per una vita di preghiera costante, per un impegno culturale sempre pronto all’approfondimento e per una grande sensibilità per il problemi del mondo contemporaneo, espressa nel suo impegno giornalistico (nel giugno del 2014 è stato iscritto all’albo dei giornalisti  collaborando inoltre al mensile di informazione “La Stadera”). Nel2009 ha dato alle stampe la raccolta di poesie “Le scaglie intorno” Albatros- Il Filo; mentre  nel  2013 ha pubblicato con il compagno di seminario Vincenzo di Gregorio, il volume “L’umanità libera sorride a Dio. Agorà e Parola” (tau editrice). Sempre disponibile ad aiutare i suoi fratelli, è stato punto di riferimento costante e discreto nella comunità. Concluso il suo discernimento vocazionale nel primo biennio, nel giugno scorso Salvatore ha cominciato ad avvertire problemi di salute e gli è stata diagnosticata una neoplasia all’esofago. Dall’ ottobre 2014 si è sottoposto a cure intensive che non l’hanno mai distolto dal cammino di formazione e hanno fatto sì che gli fosse concesso il nulla osta per l‘ammissione ai candidati al diaconato e presbiterato; l’ammissione è stata celebrata il 26 dicembre u.s. nella Parrocchia del SS. Crocifisso di Barletta. Le sue condizioni di salute si sono aggravate ed egli  ha espresso il desiderio di completare il suo percorso formativo così singolare, rispondendo alla vocazione per la quale si sente chiamato e per cui la Chiesa l’ha ritenuto idoneo: il presbiterato. Dopo attenta valutazione, con il nulla osta del Seminario Regionale che ne aveva seguito la formazione anche nei mesi di malattia, S. Ecc. mons. Giovan Battista Pichierri, arcivescovo di Trani- Barletta- Bisceglie- Nazareth, dopo aver consultato la Congregazione del Clero, ha deciso di ordinarlo diacono e presbitero nei prossimi giorni, avvalendosi delle prerogative che il diritto canonico riconosce ai vescovi in materia di ordine sacro. Le motivazioni di Salvatore non si possono ridurre semplicemente ad un desiderio personale di diventare presbitero, ma sono sostenute e avvalorate da un attento discernimento sulla chiamata, che ha sentito confermata in sé, anche nei momenti della malattia. La sofferenza  gli ha fatto percepire una più profonda comunione al mistero di Cristo, per una carità a servizio delle persone più sofferenti. Ha detto di sé al momento della richiesta: “Oggi mi sento portato sulle spalle da Cristo; da sacerdote porterò la stola con Cristo, per la salvezza del mondo. Anche celebrare una sola Eucaristia per me sarà partecipazione reale al sacerdozio di Cristo.” Le motivazioni che hanno portato mons. Pichierri ad ordinarlo, sono state: il coronamento di un cammino serio e coerente, anche nella malattia, e l’edificazione del popolo di Dio e dei sacerdoti e seminaristi, che può venire da questa particolare testimonianza vocazionale. 


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