(riceviamo e pubblichiamo) Intervenuto al programma “Speciale interviste” di “Teledheon”, il candidato sindaco, Tonino Florio, si è soffermato su uno dei temi più caldi di questa campagna elettorale: la dissennata gestione dell’Amiu; lo ha fatto a viso aperto, con spirito critico e riferimenti concreti.
A proposito della revoca dell’Aia da parte della Regione Puglia, Florio ha subito posto l’accento sul danno economico che tale decisione provocherà alle casse comunali: «Tenete presente che la revoca dell’Aia, con una eventuale successiva chiusura della discarica, comporterà un disastro economico alla città, perché noi incassavamo quasi 600mila euro al mese, solo dal conferimento dei rifiuti dei comuni limitrofi». Amministrata in maniera diversa che nel passato, la gestione della discarica porterebbe linfa vitale alle dissestate casse comunali e potrebbe persino arrivare all’esonero dei cittadini tranesi dal pagamento della tassa sui rifiuti, proprio in virtù dei ricavi derivanti dal conferimento dei comuni limitrofi.
Ma non è tutto: il candidato Florio, da informazioni ricevute, riferisce di incomprensibili incarichi esterni che starebbero per essere ufficializzati dalla attuale Amministrazione Amiu. Ecco, allora, l’indiscrezione proveniente da fonte attendibile, fatta da Florio: «Volevo segnalare che stanno venendo a galla delle cose piuttosto strane all’Amiu. Pare – prosegue l’avvocato – che l’attuale amministratore unico abbia intenzione di nominare tre avvocati di Bari, tutti appartenenti allo stesso studio legale, quali suoi consulenti per quattro mesi, con una retribuzione di €. 1500,00 al mese, ciascuno. A questo si aggiunga – continua Florio – la nomina di un ingegnere “gestionale” come consulente dell’amministratore unico, autonominatosi anche direttore tecnico della discarica. Si tratta – precisa il candidato – di nomine ancora ferme al protocollo».
Subito dopo l’ avv. Florio ha espresso piena solidarietà ai lavoratori dell’Amiu per il loro encomiabile lavoro, nonostante i problemi contrattuali ancora da risolvere e la mancanza di risorse derivanti dalla dissennata gestione della municipalizzata, le cui conseguenze non possono e non debbono ricadere né sui lavoratori né sulla cittadinanza ma solo su chi le ha causate!
Il candidato Florio ha concluso l’ argomento chiedendo a tutti i candidati-sindaco, previa verifica della fondatezza di quanto rappresentato, di unirsi a lui per una decisa azione congiunta: «Mi sarei aspettato, in relazione a mie passate denunzie, di avere l’ appoggio degli altri candidati perché, ritengo, che si tratta di argomenti che interessano l’ intera comunità e non solo una parte politica. Verifico con rammarico, invece, che una prassi consolidata che sto cercando di debellare, fa si che, se qualcuno denunzia un disservizio e/o un danno causato alla città, tutti gli altri, sol per il fatto che non proviene da loro, cercano di sminuirne la portata, quasi che, in tal modo, possano essere neutralizzate eventuali ripercussioni elettorali: è ora che a Trani si capisca che decenni di lotta fratricida, frutto di questa mentalità contorta, hanno portato la città ad essere sempre più emarginata e relegata su un piano secondario rispetto ai comuni limitrofi.
Questa, pertanto, è l’occasione giusta per dimostrare che l’amore per Trani non conosce divisioni politiche: «Io invito gli altri candidati-sindaco a verificare se quello che ho denunziato corrisponde al vero e, in caso positivo, unirsi insieme per preparare gli atti consequenziali. Risparmino a me e, soprattutto, alla città i soliti sproloqui su una speculazione elettorale, di cui io non ho assolutamente bisogno; li invito, invece, ad abbandonare le logiche di parte e ad adoperarsi affinché questo ‘assalto alla diligenza’, venga a cessare».
In chiusura del suo intervento, il candidato sindaco ha difeso gli agenti e il comando dei vigili urbani di Trani, ingiustamente attaccati per aver garantito l’ordine nei pressi dell’area portuale: «Anche a loro esprimo la mia solidarietà e la mia stima per l’ abnegazione che mostrano nell’espletamento del servizio. Sicuramente i controlli andrebbero estesi a tutto il territorio cittadino, ma prima bisognerebbe aumentare l’organico ed i mezzi a disposizione del Corpo di Polizia Locale».

