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FOTO. Presunto scarico abusivo sul lungomare di Trani: sopralluogo immediato. Intanto, decine di contestazioni e sanzioni

Lo scorso anno l’Ufficio locale marittimo e la Polizia locale hanno svolto indagini molto accurate lungo il litorale, andando anche a perlustrare zone apparentemente inaccessibili, all'ombra di ville ed in condizioni spesso di difficile praticabilità. Obiettivo, in tutti i casi, la ricerca di scarichi abusivi a mare, uno dei motivi centrali alla base di uno stato del mare la cui balneabilità, sebbene si sia mantenuta nei limiti (secondo i dati dell'Arpa) spesso ha determinato perplessità e preoccupazioni presso la cittadinanza.

Le temperature cominciano ad innalzarsi, qualcuno ha osato il primo tuffo in mare e, in ogni caso, il piacere di una passeggiata a mare non si nega a nessuno. Proprio grazie a queste circostanze, sul lungomare Cristoforo Colombo, nei pressi dell' intersezione con via Pola, è emerso un possibile scarico abusivo che non può non destare viva preoccupazione e, di conseguenza interessare anche le autorità competenti: densi rigagnoli di acqua maleodorante fuoriescono dal muro e procedono verso il mare. Non è da escludere che sia una perdita di fogna bianca, ma in dubbio che si sia in presenza di una fuoriuscita non autorizzata è consistente.

Ieri mattina, in ogni caso, i graduati dell’Ufficio locale marittimo, coordinati dal comandate, Stefano Sarpi, hanno effettuato un sopralluogo in zona, eseguito i rilievi e comunicato ogni cosa all’Acquedotto pugliese, per le ulteriori verifiche ed eventuali interventi.

L’attività di controllo dell’autorità giudiziaria non s’è mai fermata, pur con gli evidenti problemi di organico, oltre che logistici. Si sono scoperti anche scarichi nel sottosuolo (le cosiddette trivelle), anche più lontano dal mare, che pongono problemi di inquinamento della falda: decine sono state le contestazioni e ingenti, in taluni casi, le sanzioni irrogate. Si sono redatti verbali e diffide, operate chiusure e, solo in taluni casi, aperti procedimenti per l’eventuale rilascio di autorizzazioni post controlli.

L’intensificazione dei controlli era avvenuto la scorsa estate, in particolare, nella zona compresa fra lido Matinelle e ponte Lama, additata come luogo di presunti, numerosi scarichi abusivi a mare, oltre che di accessi allo stesso arbitrariamente occlusi.

Tutto nasce da un’inchiesta giudiziaria in corso, condotta dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Antonio Savasta, che ha delegato alle indagini i militari dell’Ufficio locale marittimo e gli agenti della Polizia locale. Il fascicolo non avrebbe ancora indagati, ma non manca di materiale di notevole interesse.

L'attività in corso, come dicevamo, non è per nulla agevole e si sta espletando con rilevamenti sia da mare, sia da terra. Alcune utenze sono dotate di vasche Imhoff, ma altre potrebbero non avere alcun tipo di cautela sul trattamento dei reflui e potrebbero, dunque, concorrere ad un inquinamento del mare in zona.

Da tempo Legambiente prima e Comitato bene comune poi si battono per un litorale più pulito e fruibile. Presto sorgerà, anche, il problema della pulizia delle spiagge, fortemente a rischio per la sopravvenuta pronuncia della Corte dei conti e conseguente disposizione di limitarsi alle spese necessarie. 


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