Ha compiuto e completato un lungo, ma intenso e convinto percorso vocazionale. E, soprattutto, è stato vicino, costantemente, al suo concittadino e fratello, padre Pasquale, nelle lunghe e difficili ore, settimane, mesi seguenti al suo drammatico incidente stradale.
Da ieri sera, fra Pasquale Giuseppe Maria Di Lernia è un presbitero della diocesi di Trani, destinato anch'egli alla comunità agostiniana di Roma.
Ad ordinarlo, il vescovo, Mons. Giovan Battista Pichierri, che ne posto in risalto le qualità pastorali ed umane, e pregato "perché sappia fare tua la missione di Sant'Agostino e diffonderne l'operato nella tua comunità".
A servire il presule, alla sua sinistra, proprio Padre Pasquale, in una celebrazione che ha confermato e rafforzato l'unità del popolo di Dio in una cattedrale gremita, raccolta in pregjiera e poi festante per il lieto evento.
"Vedo lo sguardo di Cristo posato su di me - detto fra Pasquale -, in questo giorno, il più bello della mia vita. Pur nella certezza della mia insufficienza, il conferimento del sacerdozio mi dà forza. Ringrazio il Signore e tutti quanti mi sono stati vicini. Il mio servizio inizia ringraziando il vescovo, i sacerdoti (in particolare don Emanuele e don Pierino), la mia comunità religiosa agostiniana, la mia famiglia, che si è messa in cammino con me, appoggiando la mia scelta, le mie comunità parrocchiali, questa meravigliosa città.







