"Vamos a otra parte para sacar fotos, aquí hay demasiado coches (andiamo da un'altra parte a fare foto, qui ci sono troppe macchine)".
Mentre ci recavamo in cattedrale, per assistere alla celebrazione dedicata all'ordinazione di padre Pasquale Giuseppe Maria Di Lernia, abbiamo intercettato, grazie alla conoscenza di quell'idioma, il dialogo fra due giovani turiste spagnole davanti alla cattedrale.
Purtroppo, le due ospiti avevano pienamente ragione: piazza Duomo e piazza Addazi erano occupate, come sempre, da fin troppe vetture, e tutto questo in un pomeriggio in cui anche il porto ha mostrato imbarazzanti limiti nella gestione del traffico, e non solo.
Infatti, abbiamo scorto il dipendente di un locale trascinare le fioriere di delimitazione del dehor ben oltre lo spazio assegnato, mentre colleghi adagiavano tavolini all'interno: la carreggiata s'è ristretta a vista d'occhio.
Non c'è molto altro da aggiungere: senza regole, e senza qualcuno che le faccia rispettare, una città tutto sarà, tranne che turistica.

