Come se non bastasse l'amarezza per il traguardo playoff sfumato sul fil di lana dopo la bruciante sconfitta di domenica scorsa contro il Sarno, ecco che si aggiunge la beffa di un'ammenda di 300 euro "per guasto - si legge nel comunicato ufficiale - delle attrezzature obbligatorie". In effetti, durante l'incontro, il cronometro dei 24 secondi presente su uno dei due tabelloni del PalaAssi si è spento più volte interrompendo in alcuni frangenti la gara.
Nello stesso comunicato ufficiale si legge anche di due ammende a carico della società salernitana. La prima sanzionata con 330 euro è stata comminata "per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri e per minacce collettive e frequenti". La seconda, di 300 euro, "per comportamenti atti a turbare il regolare svolgimento della gara (getti reiterati di acqua sul terreno di gioco tali da costringere gli arbitri a sospendere la gara in due distinte occasioni)".
A tal proposito, si pensava ad un'altra collocazione dei tifosi ospiti all'interno del PalaAssi. Ad esempio, ci si ricorda di quando ai sostenitori di Nardò e San Severo fu riservato il settore curva. Giunti a Trani con largo anticipo rispetto all'orario della palla a due, i tifosi campani si sono invece sistemati alle spalle di una delle due panchine. Molti di essi hanno guardato la partita incitando calorosamente ed in maniera corretta i loro beniamini. Qualcun altro è stato notato troppo spesso aggrappato alla balaustra trasparente che crea una barriera tra le squadre in campo e gli spalti.
Circostanza questa che, probabilmente, non sarà sfuggita alla coppia arbitrale che avrà annotato tutto nel referto con conseguente valutazione da parte del giudice sportivo.
