Domenica mattina, nel corso di dell’intervista a Radio Bombo, sono stati chiesti a Paola Mauro, assessore della Giunta Riserbato, chiarimenti ed opinioni in merito alla chiusura della biblioteca comunale e della Pinacoteca di palazzo Beltrani a seguito della deliberazione n.98/PRSP/2015.
L'argomento continua, tuttora, a frullarmi nella testa. Condivido appieno i rilievi e le motivazioni espresse dalla Sezione Regionale di Controllo per la Puglia della Corte dei Conti, rilievi analoghi a quelli espressi più volte dal nostro gruppo consiliare e contenuti in una denuncia da me inviata alla Procura della Corte di Conti ed alla Procura della Repubblica.
Non condivido invece l’opinione del Commissario straordinario del Comune di Trani che include le spese relative alla gestione e al funzionamento della biblioteca comunale “G. Bovio” e quelle relative alla pinacoteca ed alla raccolta di beni storici ed artistici ubicate nel Palazzo Beltrani tra le spese “facoltative” .
Una Amministrazione moderna ed attenta alle esigenze ed alla crescita sociale ed economica della comunità affidatale non può considerare facoltativa la cultura!
Di analoga opinione sono l’UNCEM (Unione Comunità Montane) e l’ANCI della Toscana che già nell’ottobre 2012 hanno considerato fondamentali per i comuni le funzioni in materia di strade e viabilità nonché di teatri, musei, biblioteche archivi comunali.
Al solo fine di essere propositivo mi riservo di inviare al Commissario Straordinario la documentazione consultata ed i riferimenti di legge nella speranza che possano essere utilizzati come chiave alternativa per la lettura e l’applicazione della pronuncia della Corte dei Conti nell’interesse della città e per la tutela della sua dignità.
Mimmo Santorsola (canddiato al consiglio regionale Noi a sinistra per la Puglia)

