Sembra migliorare la situazione di criticità della discarica di Trani, con riferimento alle analisi condotte dal professionista incaricato, il professor Pietro Elio Abbaticchio, sull'eventuale livello di contaminazione della falda nella zona dei pozzi a servizio dell’impianto di contrada Puro vecchio.
Infatti, dagli ultimi monitoraggi effettuati, il consulente osserva che, «fatta eccezione per pozzo spia P6v, oggetto delle indagini (il più vicino al luogo in cui si è registrata la rottura della parete della discarica e conseguente perdita di percolato alla base dello stop dell'impianto, ndr) non risultano, tra i parametri monitorati, superamenti delle concentrazioni soglia di contaminazione della falda, a valle della discarica, relativamente a ben cinque pozzi spia. Su un unico pozzo spia il Cb1 – precisa Abbaticchio -, s’è riscontrato solo un superamento in relazione al parametro del ferro, che, essendo un dato isolato, fa propendere l'ipotesi di causa più verso un effetto di corrosione delle tubazioni del pozzo che ad un’infiltrazione inquinante. Tale quadro fa dunque ritenere il problema - scrive il professionista - attualmente isolato al tratto di falda sottostante il pozzo spia P6v».
Qui, peraltro, si sono registrati problemi di malfunzionamento della pompa di emungimento del percolato, che è stata nuovamente sostituita durante il mese di marzo per riprendere ad effettuare prelievi continui e, dunque, analisi più circostanziate nel pozzo.
In ogni caso, sembra di comprendere che il dato sostanziale è che, in quel pozzo, «il livello del manganese risulta superiore di quanto riscontrato nel percolato, ma ferro e nichel dieci volte inferiori».
