(riceviamo e pubblichiamo) Un avvelenamento incessante, pervasivo e forse irreversibile. Il sottosuolo di Trani è diventato una bomba ad orologeria, il cui ticchettio manifesta in maniera spasmodica una progressiva devastazione di tutto il nostro territorio. La discarica di Trani è senz’altro il tema più dibattuto di questi primi giorni di confronto politico, in vista delle elezioni che determineranno il costituirsi di un nuovo Consiglio comunale e di conseguenza una nuova Amministrazione.
Il problema vero è che la capacità di resistenza dell’ambiente in cui viviamo è stata messa così a dura prova, da non essere più in grado di rimarginare da sola– e in poco tempo – le proprie ferite. Purtroppo, gli effetti della contaminazione spesso si manifestano quando è troppo tardi per intervenire, cosicché la situazione è esasperata da un lentissimo ricambio delle falde. Per questo il confronto a ogni livello è importante, purché non sia mera speculazione elettorale, ma sia finalizzato a trovare soluzioni immediate per contrastare subito la deriva ecologica della nostra città, delle nostre campagne e delle acque che lambiscono le coste e riempiono i nostri pozzi, con conseguenti danni per la salute degli abitanti.
In fondo, se l’uomo negli anni ha perpetuato uno sfregio ai danni del paesaggio naturale, l’uomo stesso – ma non gli stessi uomini – deve premurarsi di trovare un rimedio. Questo, in sintesi, il pensiero del candidato sindaco Tonino Florio, fortemente preoccupato per le condizioni in cui versa la discarica di Trani.
Siccome non si può più perdere altro tempo, l’avvocato Florio interviene nel dibattito, ma lo fa con una precisa metodologia, dimodoché si possano individuare subito le tappe per il risanamento e la messa in sicurezza della discarica: «Il primo obiettivo è tutelare la salute dei cittadini. È il momento di interpellare diversi enti come la Regione, l’Ato e lo stesso comune di Trani, affinché si attivino per trovare i finanziamenti, da destinarsi alla bonifica della discarica e dell’area interessata».
Si passa al secondo obiettivo indicato dal candidato Florio: «A seguire i nostri sforzi dovranno essere indirizzati per salvaguardare l’Amiu e la sua tranesità. Per questo inviterò il commissario prefettizio a firmare i contratti di servizio tra comune e azienda. Mi sembra questo un atto doveroso nei confronti di operatori che in un momento tanto delicato continuano, nonostante tutto, a lavorare in modo solerte ed encomiabile».
Risolta quindi l’emergenza occorrerà salvaguardare il futuro dell’azienda, attraverso la programmazione di un percorso virtuoso e lungimirante: «Bisognerà difendere gli interessi della città sempre e comunque, facendo sentire la nostra voce anche ai piani più alti, se ciò sarà necessario. Inoltre, perseguiremo una strategia di raccolta differenziata porta a porta che consenta una riduzione a monte dei rifiuti».
