Francesco Spina resta, per il momento, presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani. Il consiglio provinciale, infatti, ha preferito non pronunciarsi in merito alle ventilate dimissioni del sindaco di Bisceglie da figura di vertice della Bat, poiché si attende la risposta del Ministero dell'Interno al quesito che la stessa Provincia ha sottoposto in merito alle questioni procedurali legate alle eventuali dimissioni della presidente.
Tutto nasce, come è noto, dalla decisione di Spina di abbracciare il progetto di Michele Emiliano, diventandone il coordinatore delle liste nella provincia di Barletta-Andria-Trani: di fatto, dunque, il presidente, eletto con i voti del centrodestra, è ormai transitato nel centrosinistra. E questo pone una questione politica non di poco conto per il sostegno del consiglio provinciale.
L’assemblea, peraltro, ha preferito per il momento non assumere alcuna posizione: Beppe Corrado, per la maggioranza, e Pasquale Sgaramella, per la minoranza, hanno letto documenti in cui, sostanzialmente, entrambe le coalizioni preferiscono a loro volta non pronunciarsi nell'attesa che lo faccio il Ministero. Di fatto, una situazione di stallo totale, che potrebbe prolungarsi ancora per molto.
Al termine dei lavori si registra l’intervento del Presidente della Provincia di Barletta - Andria - Trani Francesco Spina. «Coerentemente ho portato nella sede più opportuna, che è il massimo consesso provinciale, la situazione politica relativa alla mia permanenza nell’Udc, che a livello regionale sostiene Michele Emiliano - ha affermato il Presidente Spina -. D’altra parte, sul piano istituzionale ho ritenuto doveroso richiedere un parere alla Prefettura ed al Ministero sugli scenari che si sarebbero aperti in caso di mie dimissioni. Esprimo apprezzamento per la scelta responsabile dei Consiglieri provinciali che, è doveroso ricordarlo, alla pari del sottoscritto non percepiscono neanche i rimborsi spesa per la benzina, ma hanno saputo assumersi con grande dignità una forte responsabilità nel garantire una continuità amministrativa senza vuoti istituzionali. Come avevo promesso, non ci sono stati ribaltoni di maggioranza ma si è affrontata con serenità una questione delicata sul piano politico ed istituzionale. Sono contento soprattutto per la stima condivisa che mi è stata rappresentata sul piano personale. Tutti stanno apprezzando in questo momento gli sforzi di una giovane Provincia che, nata con il dinamismo dell’ex Presidente Francesco Ventola e con la forte volontà di tutta la classe politica del territorio, si sta consolidando con dati economico-finanziari riconosciuti da tutti. Il rispetto del Patto di Stabilità nel 2014, l’esser riusciti a garantire gli stipendi a tutti i dipendenti ed i servizi ai cittadini, come il servizio di assistenza specialistica e di trasporto scolastico per gli studenti diversamente abili che frequentano le nostre scuole o il nuovo bando con cui concediamo 40mila euro ai privati che intendano rimuovere l’amianto dai propri immobili, sono solo alcuni degli ottimi risultati fin qui conseguiti, a dispetto del taglio di 10 milioni di euro dal Governo centrale».
Il Presidente ha poi concluso: «L’appartenenza all’Udc dimostra come il sottoscritto preferisca mantenere coerentemente la propria collocazione politica, anche quando sarebbe più comodo ed opportunistico fare scelte più eclatanti e remunerative sotto ogni profilo. La gente apprezza la coerenza di questa mia posizione e soprattutto gli straordinari risultati da me conseguiti come amministratore pubblico nell’interesse della Città di Bisceglie ed oggi anche della Provincia di Barletta - Andria - Trani. Appena arriverà il parere del Ministero degli Interni, convocherò il Consiglio provinciale per una opportuna valutazione da parte della maggioranza e dell’intera assemblea».

