Nuovo colpo di scena nella telenovela dell’attacchinaggio a Trani: il servizio sarà svolto dalla ditta Cerin, di Bitonto, unica partecipante e quindi aggiudicataria del bando pubblico emanato lo scorso 24 ottobre dal Comune di Trani. Peraltro, il dirigente dell'Area finanziaria, Grazia Marcucci, dopo l'aggiudicazione provvisoria, non aveva proceduto a quella definitiva perché la Cerin si sarebbe resa protagonista di alcune inadempienze in precedenti contratti con altre pubbliche amministrazioni.
Ciononostante, quando la stessa ditta bitontina ha impugnato il provvedimento del dirigente, proponendo anche ricorso al Tar Puglia, lo scenario è cambiato: infatti, il segretario generale, Maria Angela Ettorre, ha affidato all'avvocato Michele Capurso, responsabile dell'Ufficio legale un parere in merito alla vicenda, dal quale è emerso che le contestazioni alla Cerin non avrebbero, in alcun modo, pregiudicato l'aggiudicazione del bando.
Infatti, come posto in risalto dal difensore della ditta, l'avvocato Saverio Nitti, «La Cerin non ha commesso alcun grave errore nella propria attività professionale, tale da impedire la sottoscrizione del contratto inerente i servizi attacchinaggio ed affissione oggetto di gara. Peraltro, la stessa ditta, nella massima trasparenza, in sede di gara ha provveduto a dichiarare l'esistenza di contenziosi per quattro contratti pubblici, ma nessuno di questi, sugli oltre seicento rapporti intercorsi con le pubbliche amministrazioni, ha per oggetto attacchinaggio ed affissioni. Inoltre, il casellario dell’Autorità nazionale anticorruzione ha provveduto ad annotare le segnalazioni ritenendo le stesse, però, non gravi ed inserendole fra le notizie utili. Non esiste, quindi – conclude il legale - alcun automatismo tra la presenza di dette segnalazioni e l’esclusione dalle gare».
Lo stesso avvocato Capurso, come dicevamo, si è espresso favorevolmente alla revoca in autotutela dell'annullamento della gara, «in considerazione della differenza delle attività svolte dalla Cerin, e per le quali vi erano stati i contenziosi, rispetto alla più elementare e materiali attività che la stessa ditta avrebbe dovuto svolgere per il Comune di Trani».
Pertanto, alla luce di queste premesse, il dirigente ha revocato l'annullamento della gara, aggiudicandola in via definitiva alla Cerim per un importo di 34.500 euro, oltre Iva, con un ribasso del 10 per cento rispetto a quello a base d'asta, di 38.600 euro, oltre Iva. Il servizio avrà durata di sei mesi, a decorrere dal 1mo maggio. Fino a quella data sarà ancora svolto, provvisoriamente, dalla cooperativa Albachiara.
