Imparare attraverso le pagine dei libri è un conto. Farlo guardando negli occhi i protagonisti delle storie da raccontare è ben diverso.
Le emozioni che si provano nell’ascoltare ed il confrontarsi rimangono impresse e lasciano un segno indelebile nei cuori e nella mente di chi è coinvolto.
E’ per questo motivo che questa mattina, presso la biblioteca comunale Giovanni Bovio, le ultime classi del liceo classico De Sanctis di Trani, accompagnate dagli insegnanti e dal preside Luigi Piazzolla, hanno incontrato il tenente colonnello dell’Esercito Gianfranco Paglia, Medaglia d’oro al valore militare, ed il capitano pilota Aves Carla Brocolini, cittadina benemerita di Trani, insignita dell’onorificenza Giustina Rocca, nel 2011, per essere stata la prima donna pilota nella storia della città.
“Abbiamo accolto con piacere questa possibilità – dichiara il preside Piazzolla – per uno scopo informativo e costruttivo. Oggi abbiamo avuto la testimonianza del colonnello che è medaglia d’oro vivente ed ha pagato a livello personale l’impegno in nome e nei confronti della nostra nazione, l’Italia. D’altro canto possiamo considerare questa una giornata di orientamento post scolastico, non a caso sono presenti le ultime classi. Le professioni legate all’attività militare sono possibilità professionali che meritano di essere prese in considerazione. Oggi gli alunni presenti a questo incontro hanno potuto toccare con mano la realtà. Imparare attraverso i libri è ben diverso. Trovarsi di fronte ad una testimonianza vivente, poter porgere domande e confrontarsi è certamente un valore aggiunto. Certo, tutto questo funziona tarando e unendo la testimonianza con i documenti scritti. In questo modo, la testimonianza, appunto, diventa un valore aggiunto che le pagine non possono mai avere”.
Anche il tenente colonnello Paglia ha, dal suo canto, espresso le proprie considerazioni riguardo un’importante giornata di confronto con i ragazzi.
Un eroe dei nostri tempi, come lo ha definito il capitano Brocolini, ecco chi è intervenuto quest’oggi, dicendo che “è un modo importante per spiegare quello che facciamo e come lo facciamo, insomma, cosa spinge un ragazzo ad indossare un’uniforme, a scegliere una vita che, per certi versi, può portare a sacrificare la vita stessa. E’ sicuramente una bella cosa, anche perché nelle scuole, per quello che stiamo riscontrando, ci sono ancora grandi valori”. Ecco le parole di Paglia che aggiunge “La testimonianza diretta fa capire realmente ciò che si vive in determinate situazioni e spero che, facendo questi incontri, si possa ottenere quanto accade nel momento in cui la storia ce la raccontano i nostri nonni. I ragazzi sono veramente in gamba. Quando andiamo via, dopo ogni incontro, noi e loro portiamo a casa qualcosa. E’un reciproco lasciarsi un segno”.
“Fare qualcosa per gli altri serve sempre”.
Con queste brevi, apparentemente semplici parole che, al contrario sono pregne di coraggio, il tenente colonnello Paglia ha concluso la sua intervista ed è con le stesse che viene spontaneo pensare di doversi svegliare ogni mattina per vivere meglio. Tutti.





