Per la biblioteca comunale e palazzo Beltrani siamo alla svolta. Ieri è scaduto il termine per la presentazione delle manifestazioni d’interesse per la gestione gratuita dei servizi minimi della Giovanni Bovio, per i prossimi tre mesi, nelle more dell’emanazione del nuovo bando pluriennale per la gestione della stessa, da subordinarsi a nuova pronuncia della Corte dei conti sulla capacità di spesa del Comune.
A quanto si è appreso, ci sarebbe almeno una proposta e, dunque, il dirigente del settore, Roberta Lorusso, nelle prossime ore opererà le valutazioni di legge e deciderà in merito all'assegnazione del servizio. Oggi, in ogni caso, scade a tutti gli effetti la gestione in proroga della cooperativa Imago che, nelle ultime due settimane, ha continuato a svolgere le sue mansioni, sebbene riducendo all'osso i servizi e provvedendo a fare rientrare i libri in prestito, in forma di totale volontariato, su autorizzazione del commissario straordinario, Maria Rita Iaculli.
Peraltro, si attende di comprendere se il Comune valuterà l'opportunità di finanziare da subito la biblioteca comunale, alla luce del parere rilasciato nei giorni scorsi dall'avvocato Emanuele Tomasicchio, candidato sindaco del centrodestra, che ha provato a dimostrare che anche le istituzioni comunali, e dunque la stessa biblioteca, sono da considerarsi sono da considerarsi servizi essenziali e, come tali, vanno finanziati anche in presenza del giro di vite prescritto dalla Corte dei conti.
Anche a Palazzo Beltrani, oggi, la cooperativa Imago completa la sua missione, in questo caso rappresentata dal servizio erogato da due dipendenti, il cui monte ore era stato calcolato esattamente fino a fine mese. E pure qui si va verso un nuovo tipo di gestione senza alcun onere da parte del Comune, con possibilità di introitare il costo di un ticket di ingresso al museo, e per qualsiasi tipo di manifestazione, da parte di chi volesse assumersene la gestione. In questo caso, il termine ultimo di presentazione delle domande scade a mezzogiorno di oggi.
Va da sé che, per la cultura cittadina, è un momento di svolta cruciale. E c'è da giurare che le polemiche, presto, torneranno a vibrare anche in considerazione della campagna elettorale, ormai in pieno fermento.

