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Caso Trani libera, la replica di Bottaro: «Non ho bocciato la lista, ma alcuni di loro non erano candidabili»

Tra candidati nuovi, nuovissimi e qualcuno che finge addirittura di non sapere come si elegge il presidente del Consiglio comunale, ho l'impressione che ad amministrare la città in questi ultimi anni non ci sia stato nessuno.

Il tentativo di imbrogliare nuovamente i cittadini tranesi è stucchevole. Nessuno che si assume la responsabilità di quello che è successo, nessuno che assume su di sé l’onere del mea culpa e rilancia ammettendo i propri errori, proponendo, semmai, di farne tesoro per non ripeterli. Nessuno si fa carico di una eredità pesantissima, ma in molti sono stati pronti a farsi carico dei candidati che sono stati interpreti di queste disfatte. Hanno scelto di seguire il detto che recita: “I voti non si odorano, si contano”.

Ho letto sbigottito un comunicato di “Trani Libera” che sostiene di essere diventata quasi organica all’opposizione e che dopo le primarie il centrosinistra ha preso le distanze dalla lista. Io e la mia coalizione non abbiamo chiuso le porte alla lista Trani Libera e non abbiamo preso le distanze da nessuno, ma solo da alcuni esponenti per noi non candidabili.

Chi sono i non candidabili? Tutti coloro che hanno ricoperto incarichi di primissimo piano durante la precedente amministrazione, in giunta come nelle ex municipalizzate o che abbiano ricevuto nomine anche in società esterne e, naturalmente, i consiglieri comunali uscenti. Questa è stata la mia scelta condivisa dalla coalizione di centrosinistra. Noi abbiamo fatto una scelta di qualità e non di quantità.

Sono una persona trasparente e, quindi, voglio che agli elettori sia chiaro il motivo del mancato apparentamento di Trani Libera con il sottoscritto. Subito dopo le primarie e fino ad una settimana dopo la presentazione del candidato sindaco Antonio Florio, i rappresentanti di Trani Libera hanno espressamente chiesto di poter sostenere il progetto della coalizione di centrosinistra. Sollecitazioni in tal senso sono arrivate anche da consiglieri regionali e altre cariche istituzionali. Sino all'ultimo giorno abbiamo sottolineato che il movimento politico lo rispettiamo, ma che per noi non è sufficiente che l’ex consigliere Franco Altamura e l'ex assessore al Bilancio, Michele D'Amore, siano usciti dalla maggioranza il 4 giugno 2014. I disastri non sono mica accaduti nei sei mesi successivi alla loro uscita dalla maggioranza e dalla giunta.

Come può l'ex assessore al Bilancio chiamarsi fuori dai provvedimenti della giunta (quella in carica dall’8 giugno 2012 al 4 giugno 2014) che ha approvato i due consuntivi oggetto delle contestazioni della Corte dei conti? Come può l’ex assessore al Bilancio chiamarsi fuori dopo aver detto (il 6 giugno 2013, rispondendo al centrosinistra) che, in merito alle prescrizioni della Corte dei conti, “stava rispondendo alla nota della Corte del 19/12/12” e che “il Comune di Trani si stava interfacciando con la stessa per chiedere una maggiore dilazione temporale per elaborare una risposta”? Come può l'ex assessore al Bilancio, in carica in quegli anni, dichiararsi estraneo rispetto a quanto sostiene la Corte dei conti: “…ancora più grave quanto accaduto negli esercizi 2012 e 2013... ...rendendo inattendibile il risultato degli esercizi 2012 e 2013…”?

Mi chiedo anche se per tutti i soggetti che hanno fatto parte, a vario titolo, dell’amministrazione degli ultimi anni sia possibile sentirsi estranei rispetto alla gravità di quanto afferma la magistratura contabile: “Il Comune di Trani versa in uno stato di estrema confusione dei conti e a tale situazione si è giunti non improvvisamente, ma per le conseguenze reiterate di una pluralità di elementi negativi e di comportamenti burocratici e politici dell'Ente costantemente caratterizzati da estrema superficialità e negligenza”.

Lo dico con estrema franchezza: io non ho nulla contro le persone che ho citato, ma non possono non assumersi le responsabilità di ciò che è accaduto.

Il candidato sindaco Florio continua a far finta di nulla e, anzi, rilancia dicendo: “Sono orgoglioso dell'ex assessore al Bilancio”. Florio accettando la candidatura a sindaco di una parte politica assume su di sé la responsabilità politica di ciò che quella parte rappresenta. Se è orgoglioso, spieghi a noi da dove gli deriva questo orgoglio. Io, invece, sono orgoglioso di chi in Consiglio comunale ha denunciato quello che accadeva, facendolo sia dai banchi dell'opposizione che attraverso i mezzi di comunicazione. L’avvocato Florio farebbe bene a rileggere i comunicati e le denunce fatte attraverso i mezzi di informazione e non solo.

Io sono certamente orgoglioso di chi non ha mai fatto parte, a nessun titolo, del disastro che sta affossando la nostra meravigliosa città. Le liste comunali del centrosinistra sono state controllate da me personalmente e per questo non c'è stato l'accordo con Trani Libera e con altre liste ed altri candidati al Consiglio comunale, ora sparsi nelle liste del centrodestra diviso. Erano tutti pronti a sostenere Bottaro, tutti pronti a salire sul carro del possibile vincitore.

Io sono orgoglioso della mia scelta e della scelta della mia coalizione: meglio perdere “portatori di voti”, ma avere la serenità di chi non ha responsabilità di ciò che è avvenuto. La città non può dimenticare. Io non ho dimenticato.

Amedeo Bottaro

Candidato sindaco della coalizione di centrosinistra

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