Appalti sotto la lente di ingrandimento e non solo quelli degli ultimi due anni. La notizia viene diramata dal Comitato Bene Comune tramite un comunicato stampa e riguarda l'analisi dell'autorità nazionale anticorruzione su dati relativi a forniture e servizi in economia affidati dal primo gennaio 2010 al 10 marzo 2015 in diversi comuni capoluogo tra i quali il nostro.
«Sotto la lente sono finiti tre appalti, per un importo complessivo di 962.400 euro. Due si riferiscono all'amministrazione Tarantini e uno a quella Riserbato» scrivono Vincenzo Ferreri e Teresa De Vito.
«L’analisi ha evidenziato non solo la sistematica disapplicazione delle modalità di calcolo del valore presunto dell’appalto previste dall’articolo 29 del Codice - scrive Cantone - ma anche il conseguente utilizzo di procedure di scelta del contraente (affidamenti in economia; affidamenti diretti) che, qualora si fosse rispettato quanto disposto dal citato articolo 29, non sarebbero state consentite».
«Uno degli appalti sotto osservazione, quello sulla sicurezza degli accessi del Comune, aveva già causato qualche anno fa una querelle tra l'ex senatore Visibelli e il dirigente della sesta ripartizione, Antonio Modugno» scrivono dal Comitato. «La vicenda si concluse con una denuncia alla magistratura ordinaria e contabile. Aspettiamo fiduciosi il lavoro di Cantone, certi che la commissaria Iaculli fornirà tutte le informazioni necessarie al presidente dell'anticorruzione. Siamo in campagna elettorale, e approfittiamo per chiedere ai candidati quali sono le loro intenzioni per il futuro sugli affidamenti diretti. Attenti che Cantone vi osserva».
