Come da noi anticipato ieri, il motivo alla base del sequestro di due computer presso l'Ufficio elettorale è da legarsi al fatto che un dipendente comunale di quella struttura, che adesso è indagato, avrebbe artificiosamente generato 37 nuove sezioni elettorali, innalzandone il numero da 53 a 90.
Tale circostanza è diventa, automaticamente, oggetto di indagine da parte della Procura distrettuale di Bari, competente per questioni che attengono gli uffici elettorali.
A denunciare l'anomalia era stato lo stesso commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, cui, secondo quanto riferisce oggi La Gazzetta del mezzogiorno, a fine aprile era giunta una segnalazione circa il numero quasi raddoppiato delle sezioni elettorali, circostanza che, secondo quella delazione, avrebbe potuto favorire brogli elettorali.
Il dipendente si difende affermando che non sarebbe stato lui a generare le sezioni fantasma, ma qualcun altro che si sarebbe introdotto nel sistema utilizzando le sue credenziali, evidentemente non più segrete dopo una serie di avvicendamenti di ruoli e responsabilità all’interno dell’Ufficio elettorale. La difesa, peraltro, ha impugnato il sequestro dei due computer presso il Tribunale del riesame.
