Avrebbe determinato un danno erariale superiore ai 30mila euro la vicenda delle presunte sedute fantasma della quinta commissione consiliare presieduta da Francesco De Noia, ex consigliere comunale già suo tempo indagato dalla Procura militare di Napoli per assenteismo sul posto di lavoro.
Come si ricorderà, secondo quei magistrati De Noia figurava essere presente presso altre strutture a Trani e non negli uffici della Marina militare, di cui è dipendente.
Da quell'inchiesta, peraltro, si sarebbe aperta la seconda, a cura della Procura di Trani, perché, tra i motivi delle assenze sul posto di lavoro di De Noia, spiccavano le sedute della commissione consiliare formata, insieme con lui, anche da Nicola Damascelli, Domenico Cognetti, Bartolo Maiullari e Andrea Ferri: tutti quanti, adesso, secondo quanto riferisce oggi Antonello Norscia sulla Gazzetta del mezzogiorno, sono stati oggetto della notifica dell'avviso di conclusione delle indagini con le ipotesi di falso ideologico pluriaggravato e continuato, nonché truffa aggravata.
L’inchiesta è condotta dal sostituto procuratore della Repubblica di Trani, Silvia Curione, che nel registro degli indagati ha iscritto anche un medico tranese per avere redatto un certificato che avrebbe falsamente attestato un impedimento fisico per il quale De Noia, in una circostanza, non si era recato al lavoro.
Numerose sarebbero le commissioni consiliari non svolte e regolarmente pagate, oppure durate pochi minuti a fronte di verbali da cui risulterebbero più lunghe nella durata. I fatti contestati vanno da novembre 2012 a giugno 2014 e gli oltre 30mila euro di gettoni di presenza erogati, secondo l'accusa, non si sarebbero dovuti affatto liquidare.
