È arrivata soltanto dopo quattro anni l’archiviazione per l'ex componente del collegio sindacale di Amiu Spa, Pietro Di Mango, al centro di un'inchiesta della Procura della Repubblica di Trani per presunta violazione di corrispondenza, avendo, secondo l’accusa, frugato nella posta del dirigente dell’azienda, Michele Zecchillo, in maniera fraudolenta. Invece, la lettura di quegli atti rientrava nei suoi compiti istituzionali.
Il titolare dell'inchiesta, Antonio Savasta, già nel 2013 aveva chiesto di archiviare le indagini, ma di fronte all'opposizione della controparte, il Gip aveva ritenuto che l'inchiesta si dovesse approfondire.
Oggi, però, lo stesso gip, Angela Schiralli, ha accolto la nuova richiesta di archiviazione condividendo la tesi della difesa dell'indagato, rappresentato dall'avvocato Gaetano Castellaneta. Infatti, Di Mango, insieme con gli altri componenti del collegio sindacale dell’epoca, aveva svolto una serie di attività volte a verificare la congruità di alcuni incarichi conferiti a quel dipendente.
Nello specifico, la corrispondenza oggetto dell'inchiesta era stata letta da Di Mango in un ufficio pubblico e, pertanto, la nota conteneva informazioni utili relative all'esercizio dell'attività aziendale.
