È sembrato davvero di entrare in un'altra dimensione ieri sera, nella Cattedrale di Trani, gremita per il concerto in memoria di Davide Santorsola. Mai tanta gente per uno spettacolo dedicato al jazz e, per giunta, nella regina delle cattedrali di Puglia che, peraltro, benissimo si è prestata ad essere lo scenario di una serata che ha toccato le corde dell'anima di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di prendervi parte.
Pregevole l'esecuzione del repertorio santorsoliano da parte della formazione che ha occupato l'area presbiteriale della basilica superiore del tempio: l'Orchestra sinfonica metropolitana di Bari, diretta da Alfonso Girardo, ha mostrato alla platea quanto le composizioni di Santorsola siano di levatura assoluta e degne di viaggiare per il mondo con il supporto di compagini musicali complete.
Impressionante, in particolare, la capacità del pianista, Bruno Montrone, di far rivivere nella sua esecuzione la maestria di Davide Santorsola, richiamandone in parte persino le sembianze fisiche. Intorno a lui, Roberto Ottaviano al sax, Maurizio Quintavalle al contrabbasso, Mimmo Campanale alla batteria ed Enzo Falco alle percussioni.
Gli amici ed i compagni di scena di sempre, con l'ultimo dei citati impegnato anche nel ruolo di organizzatore dell'evento con l'associazione Arges onlus, cui va reso il merito di avere, in poco tempo, ma con grande passione e professionalità, organizzato una serata memorabile. Come Davide.





