Dopo la biblioteca comunale, anche per Palazzo Beltrani spunta una petizione on line per preservare la struttura del Palazzo delle arti rispetto al progetto di gestione gratuita per un anno, con possibile rinnovo per il secondo, già affidata a seguito di procedura ad evidenza pubblica dall'amministrazione comunale in favore di un'associazione temporanea di scopo capeggiata dall'associazione Xiao Yan rondine che ride.
A farsi promotore della raccolta telematica di firme è Patrizia Gesuita, presidente del Centro studi Mousiké, che all'interno di Palazzo Beltrani ha realizzato, in collaborazione con il direttore artistico, Lucia Rosa Pastore, alcune delle numerose iniziative tenutesi in questi anni nel museo.
«Purtroppo – è la premessa della petizione - le solite decisioni politiche, scellerate e prive di scrupoli, rischiano di rendere vano il lavoro effettuato dalla dottoressa Pastore, in tutti questi anni, nel Palazzo delle arti Beltrani. Il museo ha preso vita e portato avanti iniziative culturali di altissimo livello, con riconoscimenti da parte delle istituzioni, compreso il Miur. Pertanto, salviamo il museo e sosteniamo la dottoressa Pastore per tutto il lavoro fatto con grande professionalità e spirito di abnegazione. Grazie di cuore tutti coloro che ci aiuteranno e credono nella vera cultura.
Riappropriamoci del Palazzo delle arti “Beltrani” – Pinacoteca “Ivo Scaringi”, non lasciandoci sedurre da facili allettamenti di eventi mordi e fuggi, apparentemente tesi a soddisfare le esigenze turistiche ma completamente sradicati dal contesto e destinati a non lasciare nel tempo alcuna traccia».
Sembra di comprendere, pertanto, che rispetto al progetto di affidamento in gestione gratuita della struttura, che in ogni caso si è già definito e presto dovrebbe entrare in esercizio, vi siano resistenze che potrebbero preludere a numerose sorprese nel corso dei prossimi giorni e settimane.
La petizione, per la cronaca, è partita prima dell'affidamento e, quindi, sarebbe rimasta tale a prescindere di chi avesse avuto la gestione del palazzo.
La petizione è disponibile qui.


