Lo stop imposto dallo scorso 4 settembre alla discarica di Trani, prima fermata dalla Regione e poi sequestrata dalla magistratura per perdita di percolato in falda, sta incidendo in maniera rilevante sulle perdite d’esercizio dell’Amiu.
Ed i costi degli interventi di messa in sicurezza e bonifica sono così rilevanti che, probabilmente, sarà necessario attingere dai fondi accantonati per il post esercizio della discarica: infatti, troppo grossa è l’emergenza e ingenti i debiti per tenere quei soldi congelati.
Secondo quanto scrive l’Amministratore unico, Alessandro Guadagnuolo, «gli interventi da effettuarsi per la messa in sicurezza ammontano circa 800.000 euro, consistenti nell’esecuzione del piano delle indagini supplementari, potenziamento dell'estrazione del percolato, copertura del terzo lotto. A questi si aggiunge la gestione del percolato dal 5 settembre, che ammonta, ad oggi, a circa 1.400.000 euro, di cui 150.000 già corrisposti, oltre a quella da farsi nel 2015, presumibilmente pari ad ulteriori 1.300.000 euro, per un totale di circa 2.700.000 euro. Per ridurre i costi della gestione del percolato – fa sapere l’Au – l’Amiu si è già attivata per verificare soluzioni alternative, consistenti nell’utilizzo di impianti di trattamento del percolato in loco, anche con il nolo full service. A precedenti costi - osserva ancora Guadagnolo - occorre aggiungere quelli relativi all’esecuzione del piano di monitoraggio, controllo e manutenzione ordinaria e straordinaria in discarica, ammontanti per il 2015, presuntivamente, a 900.000 euro, nonché tutti i costi emergenziali sostenuti dal 5 settembre ad oggi, pari a circa 600.000 euro (installazione e realizzazione dei pozzi per il percolato, estrazione biogas, emungimento del pozzo P6v). Il totale dei costi certi, sostenuti e da sostenersi fino al 31 dicembre 2015, è, pertanto, pari a circa 5 milioni».
In conclusione, alla luce della situazione economica e finanziaria in cui versa l’Amiu, l'amministratore unico avanza, fra le varie richieste, quella di «sollecitare l'incontro con l'Organismo di gestione associata dell'Autorità di bacino di Barletta-Andria-Trani, per verificare le eventuali forme e possibilità di utilizzo dei fondi della gestione post operativa per interventi da effettuarsi in discarica». Esd ancora: «Provvedere al saldo delle spettanze relative al contratto di servizio 2014, già da tempo sollevate definire in tempi brevi la transazione con Daneco, qualunque siano le determinazioni in merito; valutare la possibilità di stipulare con l’Amiu un contratto di servizio pluriennale; fissare un incontro a breve con i competenti uffici comunali, per definire la riconciliazione di debiti e crediti al 31 dicembre 2014, anche per consentire all’Amiu di attivarsi in tutte le sedi competenti per il recupero delle somme sostenute e ed eventualmente non riconosciute dal Comune di Trani».


