Sono stati Antonio Procacci, candidato di quattro liste civiche, Carlo Laurora (due di centrodestra) ed Emanuele Tomasicchio (tre di centrodestra) gli ospiti di Appuntamento con Trani di ieri mattina, sui 101 di Radio Bombo ed in streaming su questo sito. Il podcast della trasmissione è disponibile qui.
Anche con loro abbiamo affrontato alcuni dei problemi che, in qualità di candidati sindaco, dichiarano di prepararsi ad affrontare e risolvere qualora chiamati alla guida della città.
Allo stesso modo, abbiamo chiesto loro un parere sull’inchiesta della magistratura sulla quinta commissione consiliare, sia con riferimento ai tempi dell’avviso di conclusione delle indagini, sia per quanto riguarda, più in generale, il ruolo delle commissioni consiliari. Di seguito, le risposte.
Procacci. I tempi non contano, la campagna elettorale non c'entra, non mi esprimo sulle persone ma il fenomeno era chiaro già da tempo. Le commissioni sono uno spreco ed è su quelle che bisogna agire, l'inchiesta non fa la differenza. Auspico, invece, un ruolo più costruttivo dei consiglieri comunali, affinché non siano solo quelli che alzano la mano.
Tomasicchio. Teniamo sempre separata la politica dalla magistratura. Tutto ciò è figlio di alcuni errori. Nel 1990 abbiamo lasciato un assetto che regolava diversamente gli enti locali e disponeva l'attività politica quasi del tutto gratuita: oggi, invece, indennità e gettoni fanno gola. Politica e burocrati devono fare un doppio passo indietro.
Laurora. Io non dirò nulla sull'inchiesta, né sul numero delle commissioni, mentre voglio che le commissioni si convochino su argomenti reali e producano effetti reali sulla vita amministrativa.

