Sulle imminenti assunzioni a tempo determinato per quattro mesi di agenti di Polizia locale (da un minimo di dodici ad un massimo di quindici unità) i sindacati comunali voglio vederci chiaro e, anzi, richiamano l’attenzione del commissario straordinario circa la posizione dei tredici agenti che, dopo avere lavorato per il Corpo anche fino a dieci anni, dal 1mo gennaio 2014 sono rimasti disoccupati e sono passati nel dimenticatoio della politica, pur avendo intrapreso azioni giudiziarie mirate alla conversione del rapporto di lavoro, da parziale a pieno, ovvero al risarcimento del danno.
Ebbene, il presidente della Rsu aziendale, Sergio De Feudis, fa sapere che «il Tar del Lazio (sezione staccata di Latina), in una fattispecie analoga, a seguito del ricorso da parte dei vigili stagionali vincitori dell’ultima selezione per l’assunzione a tempo determinato, ha annullato la delibera con cui la giunta del Comune di Gaeta aveva indetto una selezione pubblica per titoli ed esami ai fini della formazione di una graduatoria da utilizzare per le assunzioni di personale a tempo determinato».
La motivazione, secondo quanto richiama De Feudis citando il Tar, è che gli esclusi, avendo maturato oltre tre anni di lavoro a tempo determinato, devono essere assunti a tempo indeterminato». A Trani, invece, l’amministrazione comunale non solo non ha loro rinnovato il contratto a tempo in scadenza, ma poi ha indetto nuovi concorsi. Quei vigili, in buona sostanza, dovevano essere assunti subito a tempo indeterminato per avere superato i trentasei mesi previsti per legge e perché all’interno di una graduatoria ancora valida, mentre l’amministrazione comunale, pur riconoscendo l’esigenza di nuovo personale, indiceva un nuovo concorso per attivare dei contratti a termine ed eludendo il vincolo di assunzione stabile dei concorrenti così, come anche disposto dalla recente sentenza della Corte di giustizia europea del 26 novembre 2014».
