Oggi, domenica 24 maggio, alle 21, presso il Korova Lounge Cafè, in via Giovanni Bovio 151, Vincenzo Sparagna terrà un incontro con il pubblico per presentare il suo libro “Vita, imprese e avventure di Nonno Gramsci”, appena pubblicato da 001 Edizioni, con le illustrazioni di Saverio Montella.
Durante tale incontro, aperto al pubblico e moderato da Giuseppe del Curatolo, sarà ripercorsa la stroardinaria esperienza nel campo della satira, del fumetto e dell’editoria di Sparagna e dei suoi principali periodici, “Frigidaire” e “Il Male”. Per informazioni: Korova - 328.1711966, hypino@yahoo.it
VINCENZO SPARAGNA
Vincenzo Sparagna nasce a Napoli, nel quartiere di Bagnoli, il 28 luglio 1946. Sin da piccolo, grazie all’esempio di suo padre, Cristoforo Sparagna, pittore, scrittore e poeta, si appassiona al disegno e alla letteratura.
Al principio del 1978, dopo anni di militanza nel movimento e collaborazioni volontarie dal 1973 con il Manifesto, entra nel Male, firmandosi Tersite e diventando parte integrante di una direzione collettiva che comprende Vincino, Angelo Pasquini e Piero Losardo.
Nel 1979, insieme al gruppo della rivista Cannibale (Stefano Tamburini, Filippo Scozzari, Andrea Pazienza, Massimo Mattioli e Tanino Liberatore), progetta la rivista Frigidaire, il cui primo numero va in edicola il 28 ottobre 1980. Frigidaire rappresenta una rivoluzione nel fumetto e nell’informazione europea e mondiale. E’ non solo una rivista di fumetti, racconti e reportage divenuti nel tempo leggendari e tradotti in moltissimi paesi, ma una critica permanente e ironica alla moderna “commedia dell’informazione”, una “enciclopedia del presente curiosa del futuro”.
Su Frigidaire si alternano molti dei migliori disegnatori e autori di fumetto italiani, europei e americani.
Nel 1983, con il giovane giornalista lituano Savik Shuster, Vincenzo Sparagna realizza una falsa Stella Rossa che distribuisce clandestinamente in Afghanistan alle truppe sovietiche d’occupazione per annunciare “Basta con la guerra.Tutti a casa!”.
In precedenza, oltre ai tanti falsi italiani de Il Male, Sparagna aveva già realizzato e distribuito clandestinamente (nel ’79, un anno prima di Solidarnosc) una falsa Trybuna Ludu (quotidiano del partito comunista polacco) con l’annuncio dello scioglimento del partito; e, nell’estate 1980, una falsa Pravda, con la notizia della fine dell’Unione Sovietica (“la Russia ha sconfitto i dèmoni. Né Unione, né Socialista, né Sovietiche, solo Repubbliche”).
Nel 1985, in parallelo con Frigidaire, fonda, con Andrea Pazienza che ne è l’imprinter, Frìzzer. Su Frìzzer, insieme a Paz, inventa il Maivismo, una ironica teoria/movimento artistico, nata intorno ai suoi disegni commentati da Pazienza, che riassume tuttavia in chiave beffarda lo stupore e la novità della estetica frigideriana.
Nello stesso 1985, con Stefano Tamburini, crea la rivista Tempi Supplementari, “un branco di giovani lupi del fumetto a caccia di gloria”. Su Tempi Supplementari scopre e fa debuttare una seconda generazione di autori italiani, tra i quali Ugo Delucchi, Giuseppe Palumbo, Francesca Ghermandi, Gianluca Lerici (prof. Bad Trip) ecc.
Ancora nel 1985, con la grafica di copertina di Stefano Tamburini e l’aiuto di Paola Febbraro, fonda il trimestrale di subletteratura Vomito, di cui è direttore e teorico e che ospita centinaia di giovani autori e autrici, con racconti e poesie illustrate da disegni dello stesso Vincenzo Sparagna.
Le morti per overdose di Stefano Tamburini nel 1986 e di Andrea Pazienza nel 1988 lo feriscono profondamente. Nel 1986 una decisione della Commissione Editoria presieduta da Giuliano Amato priva Frigidaire di diverse centinaia di milioni; comincia un lunghissimo ciclo di lutti, debiti, difficoltà e miseria.
Nel 1990 tuttavia, sempre in parallelo con Frigidaire, Vincenzo Sparagna inventa il Lunedì della Repubblica, primo giornale vero/falso. Dura per 24 numeri, poi è costretto a chiudere. La testata viene acquistata alla fine del 1991, dopo la chiusura, dal gruppo L'espresso-Repubblica, che ha deciso di far uscire la Repubblica anche di lunedì.
Nel 1995 dà vita, con Filippo Scozzari (suo unico socio nella Primo Carnera s.r.l., società editrice di Frigidaire dal 1980), a Il Nuovo Male, che esce per sei mesi, giusto il tempo per raccontare satiricamente in raffiche di testi e vignette la triste agonia della democrazia italiana nei vicoli burocratici e mediatici di Tangentopoli e del berlusconismo.
Nel 1998 è costretto a chiudere con un fallimento concordato la Primo Carnera, di cui era stato Amministratore Unico sin dalla fondazione. Ma riprende le uscite di Frigidaire con la Nuovo Pianeta, una sua ditta individuale. Il primo numero della nuova serie ospita la fotocronaca del viaggio clandestino di Oreste Scalzone in Italia nel trentennale del ’68.
Interrotte nuovamente le uscite per tre anni, Frigidaire torna in edicola nella primavera del 2001 con il n.201 e ci resta fino alla primavera del 2003 con il n.207. Nello stesso periodo pubblica anche “la piccola Unità”, firmandosi Vincenzino Gramsci.
Venduta la casa di Roma, ormai ricoperta di ipoteche, Vincenzo Sparagna si trasferisce in Umbria. Qui stampa ancora cinque numeri di Frigidaire a circolazione limitata (5.000 copie), tutti dedicati alla presentazione della sua ennesima invenzione: la Repubblica di Frigolandia, terra di Frigidaire, prima repubblica marinara di montagna. È una ex colonia affittata dal Comune di Giano dell’Umbria. Il progetto di Sparagna è farne un "museo-laboratorio, un’Accademia delle Invenzioni, un città immaginaria della Arte Maivista, un monastero eurotibetano".
A settembre 2008 esce il volume illustrato “Frigidaire, l’incredibile storia e le sorprendenti avventure della più rivoluzionaria rivista d’arte del mondo” pubblicato da Rizzoli.
A tutt'oggi Vincenzo Sparagna è direttore di Frigidaire e de Il Nuovo Male, entrambi realizzati nella redazione della "Repubblica di Frigolandia", un’ex colonia affittata dal Comune di Giano dell'Umbria dove è presente il museo dell’Arte Maivista.
L'ARTE MAIVISTA
“L'arte di Vincenzo Sparagna, ovvero di me medesimo, la capiscono solo i supergeni. Ad esempio il grande Pazienza, che ne sproloquiò nel divertito rimbalzo comune, inventandole addosso il "maivismo". Infatti come definirla se non con le parole del mio sommo amico, che mi onorava nel chiamarmi "Maestro"?
L'arte maivista non è classificabile, perché non frequenta nessuna classe. I disegni possono restare perfino sepolti vent'anni, o trenta, sono tuttavia incisi nell'aria più che nella carta. Volti, intrichi sommersi, la battaglia di Roncisvalle come confronto di lance e di scudi, di volti e di smorfie. La vita - in queste sequenze automatiche, senza rispetto né del fumetto, né dell'arte, né dell'avanguardia, né della retroguardia - appare come una nostalgia.
Fatti dieci quindici anni prima di Cannibale, e venti anni prima di Frigidaire, nei lunghi pomeriggi dell'infanzia e nelle lunghe notti dell'adolescenza, i miei disegni spiegano il perché di una direzione artistica di Frigidaire, che è stata prima di tutto comunione estetica, ri/fondazione stilistica della figurazione.
Un'Arte appunto mai vista.
La gran parte dei disegni di Vincenzo Sparagna, fatti tra il '64 e il '72, sono stati pubblicati sul trimestrale di subletteratura Vomito, tra l' '85 e l' '86. Poche le apparizioni su Frigidaire.”
(Vincenzo Sparagna)
SAVERIO MONTELLA (disegnatore del volume)
Napoletano classe 1980, disegna praticamente da quando è nato. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Napoli e giovanissimo inizia a collaborare con la rivista “Frigidaire”. Qui trova una prima famiglia artistica, anche grazie alla presenza di Vincenzo Sparagna, tuttora direttore del giornale. Alla passione per l’illustrazione si unisce quella per la musica e l’impegno sociale che lo portano a collaborare con vari musicisti in qualità di illustratore e nel 2007 a disegnare il manifesto per il secondo “Concerto per Scampia”. Nel 2008 esce per Passenger Press il suo primo libro “Io e Giacomo Leopardi e altre storie”, nel 2009 per Coconino “Oylem Goylem”, adattamento a fumetti dell’opera di Moni Ovadia e nel 2010 per Becco Giallo “Bob Marley - Coming in from the cold”. Collabora anche con “XL” di Repubblica, con “Il Nuovo Male” e con altre riviste italiane e straniere.
GIUSEPPE DEL CURATOLO (curatore dell’incontro)
Giuseppe del Curatolo, in arte Gidicì (Gioia del Colle, 24 agosto 1973), è un fumettista italiano.
Ingegnere e disegnatore, si forma nel 1993 in Umbria presso la Scuola di Giornalismo Disegnato, con cui partecipa lo stesso anno al Premio di Satira Politica di Forte dei Marmi.
Dopo una lunga esperienza legata a corsi di fumetto, fanzine, associazioni e satira locale, inizia la sua attività professionale nel campo del fumetto pubblicando vignette su “L’Eco della Carogna”, periodico satirico diretto da Angese.
Ha creato la serie “Le Avventure di Red & Sonia” (ribattezzata “Bug & Asha”), distribuita da Panini e presentata a “Lucca Comics” ed il personaggio di Mr. Thumb-Nut, pubblicato sulla rivista “X Comics” della Coniglio Editore.
Ha pubblicato sul quotidiano “Liberazione” ed ha trasformato in fumetti alcuni comici e cabarettisti italiani, oltre ad aver curato la versione disegnata della sit-com “Belli Dentro”, prodotta da Zelig.
Attualmente vive a Trani e collabora con “Frigidaire” e “Il Nuovo Male” diretti da Vincenzo Sparagna.

